L'Interista

Non sono ammessi alibi: l'Inter parte (quasi) sempre in svantaggio. Non è normale, e va affrontato

Non sono ammessi alibi: l'Inter parte (quasi) sempre in svantaggio. Non è normale, e va affrontatoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:15Corsivo
di Michele Maresca

Tutto è iniziato da quell'Inter-Napoli 3-2, match in cui i nerazzurri sono riusciti a ribaltare una situazione di svantaggio (0-2) grazie a tre reti siglate nel secondo tempo del match. Da quel momento in poi, andare sotto nel punteggio è diventata quasi una norma, per la compagine di Cristian Chivu. Sono ben 7 - su 10, tra campionato e Champions League - le volte in cui i nerazzurri sono stati infatti chiamati a recuperare da uno 0-1 o 0-2 avversario, a testimonianza di una tendenza negativa su cui è inevitabile effettuare delle riflessioni.

Una possibile spiegazione (non giustificazione)

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico nerazzurro Cristian Chivu nella conferenza stampa della vigilia del derby, secondo cui l'Inter dovrebbe imparare ad essere più "provinciale", hanno colto il nocciolo della questione. La sensazione, infatti, è che la squadra nerazzurra si specchi eccessivamente nella sua forza - alimentata da stagioni disputate ai vertici del calcio italiano, con il doblete della scorsa annata a ribadirlo - dimenticandosi, però, della presenza di avversari che possono sopperire al gap tecnico con una fame e una motivazione di massimo rilievo.

Una realtà

Ecco che, per quanto la compagine meneghina possa essere considerata come la più strutturata e completa del campionato italiano, ciò da sé non basta a garantirle la certezza della vittoria finale. In quest'ottica dovrebbero entrare tutti i componenti del gruppo squadra nerazzurro, i quali appaiono spesso troppo convinti dei propri mezzi, quasi ponendo in secondo piano la presenza di avversari pronti a garantire più del proverbiale 100% per sconvolgere i loro piani. 

Una normalità da rendere eccezione

Anche nel derby si è replicato lo spartito visto in 6 degli incontri precedenti. L'Inter, a prescindere dal modulo utilizzato e dall'assenza di determinati interpreti importanti, deve necessariamente indagare dentro se stessa alla ricerca delle ragioni di quest'atteggiamento. Una big, com'è indubbiamente la squadra nerazzurra nel contesto del campionato italiano, non può permettersi un inizio di gara che rischi sistematicamente di danneggiare il suo andamento nel corso della medesima. Ne va del suo prestigio, della sua immagine ma anche della sostanza stessa dei suoi sogni e delle sue ambizioni.