7 punti di differenza tra Inter e Milan dopo 9 giornate. Ma il derby è una realtà a sé: cosa conterà realmente
L'Inter con una vittoria "sporca", all'esito di un match che l'ha vista soffrire in svariate occasioni contro un Venezia che merita enormi applausi per il coraggio e la mentalità mostrate durante l'incontro. Il Milan con una sconfitta pesante, tra le mura amiche, contro il Bologna di Raffaele Palladino (che è partito con 10 punti conquistati nelle prime 5 gare disputate, perdendo solo contro l'Inter) maturata con il punteggio di 2-4.
Due mondi agli antipodi, quelli delle due squadre meneghine che disputeranno il primo derby stagionale nella giornata di sabato 31 ottobre alle ore 20:45. Una contrapposizione, quella tra le due principali realtà di Milano, acuita dal divario in classifica esistente tra di esse dopo 9 giornate di Serie A. Mentre l'Inter occupa la prima posizione, con 25 punti totalizzati finora (record assoluto per la squadra di Cristian Chivu), il Milan si trova al quinto posto a quota 18. 7 i punti di differenza, maturati prima di una stracittadina che avrà un valore fondamentale per entrambe (oltre a rappresentare probabilmente l'ultima spiaggia per il Milan in ottica scudetto).
Un fattore
A penalizzare i rossoneri, in questo specifico frangente, è anche il nodo degli infortuni. In questo momento, l'infermeria dei rossoneri vede la presenza di svariati calciatori di primario rilievo: Alexis Saelemaekers, Matteo Gabbia, Pietro Terracciano, Ruben Loftus-Cheek, Diego Moreira, Mario Gila, Adrien Rabiot e Samuel Chukwueze. Alla luce dei tre impegni settimanali, il club meneghino sta soffrendo in maniera evidente di tale realtà, anche se il tecnico portoghese Ruben Amorim rimarca di non avere alcuna intenzione di "giustificare" la sconfitta contro i rossoblù facendo riferimento al dossier degli infortuni.
Cosa conterà davvero
Ma il divario in classifica, così come le defezioni dovute ai problemi fisici di alcuni dei protagonisti rossoneri, non rappresenteranno i fattori determinanti su cui fondare l'andamento della gara di sabato tra Inter e Milan. Il derby è un mondo a sé, le cui logiche trascendono dallo specifico momento vissuto dalle due compagini coinvolte: lo raccontano tanti capitoli di una delle storie più affascinanti del calcio internazionale. Nel derby, il passato lascia il terreno alle componenti mentali con cui i 22 giocatori (e sostituti) entrano in campo per regalare gioie indelebili ai propri tifosi. Sono la passione, il coraggio, la determinazione, la motivazione e l'intensità di gioco a determinare l'esito di una sfida come questa, le cui dinamiche sfuggono a spiegazioni razionali.
Su queste basi, nonostante il vantaggio in classifica e il record storico di punti totalizzati dall'Inter dopo 9 giornate di Serie A, è imperativo evitare di concepire il Milan come "sconfitto in partenza". La voglia di rivalsa è, infatti, intrinseca alla compagine che si presenta al derby da "sfavorita": essere consapevoli di questo, con tutto il carico di motivazioni che accompagnerà la sfida dei rossoneri, sarà un punto di partenza importante nel viatico verso un approccio alla gara da squadra matura e capace di non farsi sorprendere dalla possibile partenza a razzo degli avversari.

