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Flessione di Dimarco? Si spiega in due possibili modi. Ma guai a farne un dramma

Flessione di Dimarco? Si spiega in due possibili modi. Ma guai a farne un drammaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:15Corsivo
di Michele Maresca

L'Inter batte la Fiorentina per 2-1. L'Inter è ancora in testa alla classifica, condividendo tale primato con la sorpresa (fino a un certo punto, ormai) rappresentata dalla Lazio di Gennaro Gattuso. L'Inter ha inanellato 7 successi in 8 gare disputate in questa stagione di Serie A. Tanti elementi positivi, cui si aggiungono i rendimenti eccellenti di tanti protagonisti della sinfonia nerazzurra.

Eppure, in tale oceano di conferme e crescite sempre più marcate, vi è una nota leggermente negativa che necessita di essere presa in esame per analizzarne le ragioni e i possibili risvolti futuri. Il riferimento è al caso di Federico Dimarco, l'MVP della scorsa annata che non ha ancora avuto modo di mostrare le sue qualità tecniche e la sua capacità di determinare l'esito di un incontro in queste prime giornate di campionato.

Due possibili ragioni

Provando a indagare le cause alla base del momento di flessione vissuto dal classe 1997, ci si avvede che i motivi potrebbero essere due: un calo fisico, quale conseguenza di un mancato totale recupero dal problema al ginocchio vissuto in quest'inizio di annata; un fattore mentale, dovuto alla combinazione dell'elemento rappresentato dal non essere riuscito a incidere - come avrebbe voluto - e da quello dato dall'eccezionale partenza di Carlos Augusto, che ha già messo a segno 4 gol e confezionato 2 assist nelle prime 10 gare stagionali.

Evitare drammi

Trattandosi soltanto dell'ottava giornata di campionato, che arriva in un momento nel quale l'Inter ha disputato tre gare di Champions League e nemmeno una di Coppa Italia, è quantomai opportuno evitare di costruire narrazioni eccessive a proposito del rendimento di Dimarco. Riferirsi a una "partenza a rilento" significa descrivere la realtà, mentre passare a parlare di un momento di "crisi" o a paventare con certezza l'esigenza di una sua cessione è un eccesso da evitare. In questo senso, la via della cautela e dell'attesa è quella ideale per attendere, evitando esagerazioni, l'evoluzione del rendimento di Dimarco in tale stagione.