Dal gioco "dominante" alla "provincialità": Chivu e il cambio di direzione dell'Inter. Derby: quanto conta sbloccarsi
L'Inter saluta definitivamente l'idea di un calcio dominante? Nelle ultime gare l'atteggiamento tattico dei nerazzurri è stato decisamente più accorto: dalla trasferta di Bologna in poi i campioni d'Italia sono sempre scesi in campo con più equilibrio rispetto alle precedenti partite, in cui aveva subito 13 gol in 6 uscite tra campionato e Champions.
Il nuovo approccio si ritrova in maniera chiara nelle parole di Chivu alla vigilia del derby: "Dobbiamo ritrovare un po’ di… ‘provincialità’ e di energia, quella cattiveria e compattezza che per esempio ho visto nel Venezia di Nicola". Un messaggio chiaro e importante, soprattutto pensando che nemmeno venti giorni fa, prima del Bruges, il tecnico ammetteva la volontà di essere sempre dominanti. Ora la parola d'ordine è equilibrio.
I risultati danno ragione all'Inter, anche se con Fiorentina e soprattutto Venezia si è fatto troppo poco in avanti e dal punto di vista difensivo qualche scricchiolio si è visto lo stesso. Il cambio di direzione comunque è stato netto e nel derby dobbiamo aspettarci un'Inter coperta, attenta e pronta a pungere.
Al di là della classifica, è quasi inutile sottolineare l'importanza del derby per sbloccarsi mentalmente: dopo 7 partite senza vittoria contro il Milan, l'Inter ha bisogno di una bella partita e di un buon risultato per trovare una nuova fiducia. Il trittico Shakhtar-Fiorentina-Venezia è costato tantissimo anche a livello psicologico: una vittoria stasera permetterebbe ai nerazzurri di rilanciarsi prepotentemente anche nella testa. L'occasione è quella giusta: dopo le 6 sconfitte di fila dalla Supercoppa 2023 al derby della seconda stella, i rossoneri tornarono a fare risultato proprio nella prima stracittadina stagionale, nel 2024-25.

