Sì, Stankovic è il denominatore comune dei desideri delle big. Ma non si fanno i conti senza l'oste
Aleksandar Stankovic è il fosforo del centrocampo del Brugge, squadra che sta scalando le gerarchie del Campionato belga avvicinandosi pericolosamente all'USG capolista (che dista solo un punto). Il valore delle prestazioni del centrocampista serbo è certificato dai due premi di miglior giocatore del mese, ottenuti a ottobre e dicembre: una finestra su quello che potrebbe riservare ai tifosi dell'Inter a partire dalla prossima stagione.
L'attenzione che non stupisce
Come raccontato dalla redazione de L'Interista nelle scorse settimane, il rendimento del figlio di Dejan non sta lasciando indifferenti i top club europei. L'Arsenal ha manifestato il suo interesse, consapevole dell'utilità del contributo che il classe 2005 potrebbe dare al suo reparto di centrocampo. A tale club si sono aggiunti anche il Real Madrid e il Borussia Dortmund, storicamente interessati a rinsaldare le propria fila di giovani capaci di recitare un ruolo primario nel contesto dei palcoscenici più rilevanti a livello nazionale e internazionale.
La strategia futura dell'Inter
In questo quadro, a disporre della carta decisiva di cui poter giocare per mettere fuori gioco qualsiasi concorrente è l'Inter. La squadra meneghina, infatti, esercitando un'opzione di riacquisto dal valore di 23 milioni di euro può riportare il serbo a Milano per ricostituire il binomio con Cristian Chivu, già sperimentato con successo in Primavera. Avere la parola definitiva, sulla questione, rappresenta un vantaggio strategico che l'Inter non appare intenzionata a sprecare. Per consentire che un nuovo Stankovic possa illuminare nuovamente San Siro con le sue giocate.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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