Inter, in Champions c'è l'Union SG: i campioni del Belgio sono un laboratorio calcistico

L'ottava e ultima sfidante per l'Inter, dalla quarta fascia e nella League Phase della Champions League, arriva dal Belgio. L'Union Saint-Gilloise ha vinto il campionato, battendo Bruges e Genk, e si è guadagnata così l'accesso diretto al maxi-girone europeo. L'Inter la sfiderà in trasferta, a Bruxelles, ma non nello storico stadio del club: il Parc Duden non dovrebbe avere i requisiti UEFA, probabile il trasloco nello stadio dell'odiato Anderlecht o direttamente al Roi Baudouin. Andiamo ad analizzare nel dettaglio l'Union.
Union Saint-Gilloise, un club decaduto e rinato. Che lancia fenomeni
La storia dell'Union Saint-Gilloise, nota anche come Union SG, è un ottovolante d'emozioni. Il club, espressione del quartiere di Saint-Gilles e netto rivale dell'Anderlecht, è fieramente antifascista e ha vissuto varie fasi della sua storia. Fino alla fine degli anni Trenta era il club più vincente del Belgio, con 11 titoli, prima di cadere in bancarotta e sprofondare addirittura nella quinta serie locale. Proprio dal baratro è stato recuperato e acquistato da Tony Bloom, proprietario del Brighton che l'ha riportato nella massima serie sotto la guida di Felice Mazzu. Qui l'Union ha vinto per due volte la regular season, anche da neopromossa, e ha visto sfumare il titolo nei playoff. La gioia è arrivata però l'anno scorso con Sebastian Pocognoli, proprio con una rimonta epica nella post-season: il tecnico, criticato in avvio con una squadra stravolta, ha saputo far tacere gli scettici e ha vinto il primo campionato belga per l'Union dal 1937/38, il 12° nella storia del club. L'Union SG non è solo una nuova realtà del calcio europeo, ma è anche un laboratorio calcistico: sono passati da qui e sono esplosi in gialloblù Kaoru Mitoma, Victor Boniface, Deniz Undav, Amoura e tanti altri. Ogni anno, l'Union vende due-tre giocatori nei top campionati e si ricostruisce da zero, pescando anche da mercati improbabili. Ma sempre, incrediiblmente, senza uscire dalla top-3 belga.
La stella: Kevin MacAllister
Sarebbe facile menzionare i giocatori offensivi, da Ait El Hadj ai goleador Florucz e Rodriguez, invece scegliamo Kevin MacAllister come leader dell'Union. Fratello del più noto centrocampista del Liverpool, nato terzino, ha saputo riciclarsi come braccetto destro della difesa a tre mostrando ottime qualità e capacità d'anticipo. L'argentino si è subito ritagliato uno spazio importante e ha anche marcato Alexis in Europa League, mostrando ottime doti. Le chances dell'Union in Champions passano anche da lui.
La probabile formazione (3-4-1-2) - Chambaere; MacAllister, Burgess, Leysen; Castro-Montes, Zorgane, Vanhoutte, Niang; Ait El Hadj; Florucz, Rodriguez.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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