Marotta: "Orgogliosi di avere un allenatore proveniente dal vivaio come Chivu. Abbiamo un obiettivo per l'U23"
Nel vodcast Valori in campo di DAZN, Giuseppe Marotta ha approfondito anche il progetto dell’Inter U23, illustrandone obiettivi e prospettive future.
Il presidente nerazzurro ha ricordato le origini dell’idea:
“Insieme a Cherubini ho fatto parte della dirigenza della Juventus che ha dato vita all’U23. All’Inter inizialmente avevamo bloccato il progetto perché mancavano le condizioni. Con l’arrivo di Oaktree c’è stata invece una scelta lungimirante: abbiamo stanziato una cifra non enorme ma significativa per rendere il progetto una realtà concreta, affidandolo a Baccin e a un allenatore come Stefano Vecchi”.
L’obiettivo a medio termine è ambizioso:
“Nel giro di uno o due anni vorremmo che l’Under 23 si allenasse stabilmente ad Appiano Gentile accanto alla prima squadra. Sarebbe un enorme vantaggio per lavorare in simbiosi e portare giovani in prima squadra. Un esempio è Cocchi, che ha già esordito in Champions League. Cristian Chivu è molto attento a questi aspetti, anche perché viene dal settore giovanile: l’U23 è uno strumento fondamentale per valorizzare i talenti”.
Marotta ha poi sottolineato la filosofia del club:
“Il nostro modello è costruire una squadra con un’età media più bassa. Siamo orgogliosi di avere un allenatore proveniente dal vivaio come Chivu: è una dimostrazione di coraggio e di efficienza del management”.
Infine, un confronto con l’estero:
“Il Arsenal lavora sui giovani da anni, il Chelsea ha cambiato modello da poco. L’apertura verso i giovani è una scelta di sostenibilità che tutti i club italiani devono fare”.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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