L'Interista

Perché l'Inter non passa a 4, in difesa? C'è un motivo fondamentale: riconoscerlo è doveroso

Perché l'Inter non passa a 4, in difesa? C'è un motivo fondamentale: riconoscerlo è doverosoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:30Primo piano
di Michele Maresca

La maggiore prevedibilità dell'Inter nella sua manovra offensiva ha spinto una certa quota della tifoseria interista a chiedersi, in maniera seria e organica, quanto sia opportuno continuare a utilizzare un modulo che preveda 3 difensori.

L'idea di fondo è che, passando a 4 nel reparto arretrato, si possa finalmente entrare nell'ottica di giocare con due esterni alti - comunemente definiti ali - per praticare un tipo di gioco maggiormente in linea con le coordinate su cui si fonda il calcio europeo attuale. Eppure, nonostante l'auspicio che li caratterizza, i tifosi nerazzurri non sono di certo ottimisti circa una possibile rivoluzione tattica della compagine meneghina nel breve termine.

Un fattore che frena il desiderio di rinnovamento

L'assenza di ottimismo circa la possibilità di "abbracciare" il cambiamento risiede nella presenza di interpreti di prestigio, nella rosa nerazzurra, che sono strutturalmente predisposti a giocare in un 3-5-2. Immaginare, per loro, un cambio di ruolo significherebbe ridisegnarne radicalmente la fisionomia della propria presenza nella cornice nerazzurra, mettendo in discussione la persistenza della loro forza sul rettangolo di gioco.

Il caso principale

Emblematico è l'esempio dato da Federico Dimarco, esterno nerazzurro che ha ottenuto il premio di MVP della scorsa stagione di Serie A grazie alla sua produzione notevole in termini offensivi. Il calciatore italiano appare nato per giocare nella posizione di esterno, la quale è in grado di risaltarne le caratteristiche associative e la capacità strategica di fornire assist per i compagni liberatisi in area. Impiegarlo nella posizione di terzino significherebbe chiamarlo allo svolgimento di maggiori compiti difensivi, ossia di quelle funzioni in cui ha mostrato delle lacune soprattutto in chiave europea. Ecco perché, fino a quando Dimarco sarà - legittimamente - considerato un elemento strategico della rosa nerazzurra sarà difficile immaginare un effettivo cambio di sistema dell'Inter stessa.