Bastoni, ricomincia la gogna mediatica: di nuovo nel mirino
Dopo quanto accaduto contro lo Shakhtar Donetsk, con l'espulsione che ha complicato il finale di partita dell'Inter, il difensore nerazzurro è nuovamente finito sotto la lente d'ingrandimento della critica. E tra le valutazioni più dure spicca quella della Gazzetta dello Sport, che nel commento alla gara ha lanciato un messaggio netto: «Ma Bastoni centrale mai più».
Una presa di posizione che riporta inevitabilmente alla mente quanto successo in Nazionale contro la Bosnia. Il 31 marzo, nella finale dei playoff per la qualificazione al Mondiale, Bastoni era stato espulso al 42' dopo un intervento in ritardo su Amar Memic, lanciato verso la porta.
La prestazione contro lo Shakhtar ha riaperto il dibattito sulle caratteristiche del numero 95 nerazzurro e sulla sua collocazione nella difesa di Cristian Chivu. L'idea di impiegarlo al centro del reparto, in una posizione diversa da quella in cui ha costruito gran parte delle sue fortune, è finita sotto osservazione dopo una serata complicata. Il problema, però, è distinguere la valutazione di una singola partita dal giudizio complessivo su un calciatore. Bastoni ha commesso errori che meritano di essere analizzati, compreso quello in Bosnia, ma questo non cancella automaticamente il valore del suo percorso con l'Inter e con la Nazionale.
La critica tattica è legittima: discutere se Bastoni renda meglio da braccetto sinistro o da centrale fa parte dell'analisi calcistica. Diverso è trasformare ogni errore in una sentenza definitiva. Anche perché, dopo la delusione in Bosnia, il nerazzurro aveva reagito segnando contro Turchia e Francia in Nazionale, mostrando di sapersi rialzare. La domanda, quindi, resta aperta: Bastoni centrale è davvero una soluzione da abbandonare oppure è troppo presto per emettere una sentenza? Una cosa è certa: dopo una nuova serata difficile, il difensore dell'Inter è ancora una volta nel mirino.

