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Carlos Augusto non all'altezza della titolarità? Ci vuole coraggio! Due grandi verità

Carlos Augusto non all'altezza della titolarità? Ci vuole coraggio! Due grandi veritàTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:15Primo piano
di Michele Maresca

Ancora una volta Carlos Augusto. A decidere la sfida di Champions League contro lo Shakhtar, valevole per la terza giornata della League Phase della Champions League, è stato il calciatore brasiliano dell'Inter, il quale ha raccolto col petto l'invito di Henrikh Mkhitaryan e ha poi superato col suo pregevole mancino l'estremo difensore avversario Dmytro Riznyk.

Come contro il Bologna, nell'ultima sfida di Serie A, a emergere è stata la capacità dell'ex Monza di orientare le sorti di un incontro i cui equilibri si trovavano in parità. Nell'incontro con i felsinei, infatti, Carlos Augusto ha cambiato lo scenario grazie al suo ingresso in campo: prima trovando la rete del 2-1 con una zampata da calciatore vero, poi servendo l'assist ad Ange-Yoan Bonny per il gol del definitivo 3-1. 

Altro che riserva

I contributi offensivi che lo hanno visto protagonista contro gli ucraini e i rossoblù si inseriscono nel quadro di ulteriori partecipazioni al gol da parte del brasiliano. In questa stagione, infatti, il classe 1999 ha siglato una rete contro il Real Madrid e l'Udinese - in quest'ultimo caso, avviando la rimonta dallo 0-2 per i friulani. Al tema della produzione offensiva si aggiunge il (solito) contributo in fase difensiva, nel quale Carlos Augusto è in grado garantire prestazioni ottimali con una continuità che merita di essere valorizzata. Sono queste le due grandi verità da cui può ripartire il tecnico nerazzurro Cristian Chivu in vista del prosieguo dell'annata.