Sommer parla da interista: "L'Inter sarà sempre casa, per me. A San Siro non giocherò in trasferta"

Sommer parla da interista: "L'Inter sarà sempre casa, per me. A San Siro non giocherò in trasferta"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:15News
di Michele Maresca

Durante l'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l'ex portiere dell'Inter Yann Sommer si è così pronunciato sul suo rendimento in maglia nerazzurra: "Sono felice di quello che abbiamo fatto come squadra, e io come portiere. In quei tre anni siamo stati i migliori d’Italia e penso che l’Inter lo sia ancora. Poi, mi piaceva il nostro calcio con la costruzione dal basso. All’Inter ci sono tante partite con poco lavoro per un portiere, però devi prendere decisioni importanti che molti non vedono. Non sono necessariamente grandi parate, ma contano. Io ho sempre cercato di essere costante".

Nel terzo anno sono, però, piovute critiche per alcuni errori.

"Fa parte del lavoro del portiere. Ci sono abituato, mi è capitato anche adesso al Bruges. Ho la forza per accettarle e andare oltre".

Il suo ricordo più felice dell’Inter e il rimpianto più grande? 

"La notte incredibile e folle contro il Barça. E le due feste sul bus a Milano, circondati da un amore infinito. Quanto ai rimpianti, cerco di non averne. Perdere una finale di Champions è una delusione enorme, ma non fa più male come allora. Il Psg era molto più riposato di noi e nulla ci toglierà l’orgoglio del percorso".

Con quali ex compagni nerazzurri è in contatto?

"Con Akanji ho giocato tanti anni in nazionale. Ogni tanto sento Calha, Pavard, lo staff dei portieri. L’Inter sarà sempre casa, per me non si gioca in trasferta".