'Non lascia, ma raddoppia'? Il caso di un centrocampista dell'Inter che sogna il bis
Che sia la gara contro il Parma il momento decisivo dell'esperienza del calciatore Petar Sucic all'Inter? Il centrocampista croato, sulla cui permanenza in nerazzurro si sono diffuse tante voci - anche prive di basi concrete - ha usufruito della sfida contro i crociati per manifestare con chiarezza la sua volontà. E lo ha fatto sul rettangolo di gioco, trovando il gol stappa-match dal quale è iniziata la rumba nerazzurra tradottasi nella chiusura della pratica nei primi 45 minuti. Ma anche nel post-partita, quando ha dichiarato con fermezza di non voler rinunciare ai colori nerazzurri.
Parole che non lasciano spazio a interpretazioni
"Ora è troppo presto per parlare di minuti e partite, questo intendevo, ma non mi va di parlare di tali rumors. Stavo pensando ai minuti, non all’addio al club. Ognuno può dire quello che vuole, ma io so cosa voglio fare: a me importa solo aiutare la squadra a vincere". Dichiarazioni estremamente puntuali, rispetto alle quali non è possibile ricavare volontà diverse rispetto a quella di concorrere attivamente ai successi dell'Inter divenendone sempre più protagonista.
Lo scenario
Ora, dopo aver puntualizzato i suoi desideri per il futuro, Sucic si auspica di poter incidere anche nella prossima gara che vedrà impegnati i nerazzurri: il confronto casalingo con il Brugge nella seconda giornata della Champions League. Il croato si contenderà il posto con Henrikh Mkhitaryan, in assenza di Curtis Jones e alla luce della probabile partenza dalla panchina di Hakan Calhanoglu - alle prese con un piccolo fastidio al ginocchio nel match contro il Parma, ma recuperato per la gara europea.

