Sommer: "Idoli? Casillas e Van der Saar. Per i momenti difficili ho un mental coach"
Ai microfoni di InterTv nel nuovo episodio di New Brothers, Yann Sommer si è aperto a 360° a proposito della sua carriera: "Fra le fonti di ispirazione ci sono tanti portieri. Penso a Casillas o a Van der Saar".
Anche suo padre era un portiere.
"Sì, lui e mio zio giocavano in porta. Una cosa di famiglia".
C'è stato un periodo difficile nella sua carriera? E come ne è venuto fuori?
"Ogni calciatore vive momenti difficili nella sua carriera. Da molti anni lavoro con un mental coach. Mi aiuta in certi momenti ed è importante parlare con qualcuno quando le cose non vanno. Aiuta a sentirsi meglio".
Un pregio e un difetto.
"Cerco di essere felice e tranquillo. Difetti? In certe situazioni penso troppo".
Quanto è importante la vita da spogliatoio?
"Molto, deve esserci un buon ambiente e una buona intesa. Se si vuole avere successo bisogna essere una squadra unita".
Nel calcio conta di più il talento o la determinazione?
"Sicuramente la determinazione. Serve un po' di talento, certo, ma ho incontrato tanti giocatori nella mia carriera che magari avevano meno talento ma che ci hanno messo duro lavoro e molta passione, senza mai arrendersi. E hanno raggiunto i massimi livelli. Quindi ci vuole molta determinazione".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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