Processo a Bastoni: non si scopre oggi il protocollo folle. Ma le lezioni di correttezza...
Fioccano lezioni di correttezza e onestà dopo Inter-Juventus. Alessandro Bastoni, protagonista di un brutto gesto (la simulazione) e di una scenetta pietosa (l'esultanza praticamente in faccia a Kalulu), è diventato il nemico comune di tutta Italia. Come se la colpa non fosse di un regolamento folle che non permette la revisione in occasione di secondo giallo. Ma davvero scopriamo oggi che il protocollo è da sistemare? No. E in altre occasioni altrettanto eclatanti, la levata di scudi non è stata della stessa portata. L'errore di La Penna è il grande tema da quasi 24 ore, ora parlano tutti ma...
E' quantomeno strano, comunque, che i correttissimi amanti del gioco del calcio non abbiano montato lo stesso caso dopo le simulazioni di Gimenez contro la Fiorentina o Vergara con il Genoa, giusto per fare due esempi. Giocatori a malapena toccati in area si sono rotolati a terra urlando fino all'assegnazione del rigore. Che dire, poi, delle richieste a Gattuso e alla Nazionale di escludere Bastoni. Mai sentito niente del genere quando Buffon dopo il gol di Muntari dice "Anche se l'avessi visto non avrei aiutato l'arbitro" o dopo lo sputo di Totti in faccia a Poulsen. Ancora più strano il fatto che prima di ieri non fosse così urgente il cambio di regolamento: non è la prima volta che solo dopo un favore arbitrale all'Inter si avverte le necessità di riformare le regole per un calcio migliore. La causa è certamente da sposare, ma le modalità devono far riflettere.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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