L'Interista

Che strana questa 'Marotta League'. Nessun favoritismo in 24 turni, ma basta poco per i complotti

Che strana questa 'Marotta League'. Nessun favoritismo in 24 turni, ma basta poco per i complottiTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:45Primo piano
di Michele Maresca

La vittoria dell'Inter contro la Juventus, nel 3-2 di San Siro che ha consentito ai nerazzurri di portarsi momentaneamente a +8 sul Milan (in attesa del recupero del match tra i rossoneri e il Como), resterà nell'epica dei derby d'Italia per il suo significato e gli episodi che lo hanno caratterizzato. Tra tutti, a spiccare è quello del secondo giallo estratto al difensore transalpino Pierre Kalulu a causa di un leggero tocco sul braccio di Alessandro Bastoni, un episodio che ha indotto il direttore di gara Federico La Penna a disporne l'espulsione a causa di una situazione di "ripartenza in atto".

L'accusa e la verità dei fatti

Tanto è bastato per consentire a chi crede, da tempo, nell'esistenza di una fantomatica "Marotta League" di alimentare ulteriormente la propria narrazione secondo cui "l'Inter dev'essere aiutata a vincere lo scudetto". Una tesi completamente smentita dalla realtà, dato che i nerazzurri non hanno ricevuto favori arbitrali sostanziali nelle precedenti 24 giornate di Campionato. Anzi, giova ricordare ai più disattenti la netta trattenuta, in area, ai danni di Francesco Pio Esposito non sanzionata nel match tra Inter e Fiorentina. Oppure il rigore concesso, in maniera del tutto errata, al Napoli nella gara del Maradona a causa di un contatto di gioco tra Henrikh Mkhitaryan e Giovanni Di Lorenzo (fu il partenopeo a cercare la gamba dell'avversario).

Tutto ciò porta a confermare, qualora ce ne fosse a bisogno, quanto siano illogiche e infondate le tesi a proposito di un presunto "sistema" orchestrato dal Presidente Marotta per servirsi della classe arbitrale al fine di agevolare le ambizioni di successo stagionali dell'Inter. E come, di conseguenza, l'attenzione dei nerazzurri debba essere esclusivamente rivolta al campo, evitando di lasciarsi trasportare in discorsi esterni funzionali a destabilizzare l'ambiente interista per minarne le certezze e consapevolezze di fondo.