Parole e campo: perché l'Inter a gennaio deve intervenire

Parole e campo: perché l'Inter a gennaio deve intervenireTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:00News
di Marta Bonfiglio

L'Inter utilizzerà il mercato di gennaio, e lo farà definendo almeno una operazione in entrata. Questo avverrà, seppur il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta abbia affermato, ai margini della partita persa ai rigori contro il Bologna in Supercoppa italiana: "Per gennaio non escludo nulla ma dico che la rosa risponde appieno alle esigenze dell'allenatore e della società, un confronto con Ausilio e Baccin lo faremo e valuteremo il da farsi. Non dobbiamo riparare nulla noi, fare i conti con qualche infortunio, ma spesso non ci sono giocatori che garantiscono qualità maggiore a quella dei giocatori che già hai".  

Queste parole, un po' strategiche, fotografano una linea coerente con la politica recente del club, ma la realtà del campo racconta qualcosa di diverso. L’Inter, al netto di una rosa profonda e competitiva, ha bisogno di un rinforzo a gennaio. E il motivo è evidente e importante: la lunga ssenza di Denzel Dumfries sulla corsia di destra fino a marzo rappresenta un allarme che non può essere sottovalutato. Cristian Chivu merita di avere un'alternativa, più che valida, a Luis Henrique.

I nomi oggi in cima alla lista sono principalmente tre: Brooke Norton-Cuffy del Genoa, Idrissa Touré del Pisa e Rafik Belghali dell'Hellas Verona. Marco Palestra è un sogno per l'estate, anche se Marotta nel pre partita di Bergamo ha accantonato l'idea: "Escludo in modo categorico che Palestra sia un nostro obiettivo: inutile avventurarsi in strade che non portano a nulla". No categorico? 

Il mercato di gennaio non serve solo a correggere errori, serve anche a prevenire problemi. Con un calendario fitto e obiettivi ambiziosi ancora tutti aperti, l'Inter non può permettersi di arrivare corta dopo gli errori in attacco della scorsa stagione. Un innesto sarebbe meno una smentita delle parole del presidente e più una scelta di buon senso per tutelare la competitività della squadra.