Europa a rischio, ma lo Scudetto resta la priorità. Marotta non ha mai perdonato a Inzaghi...
La terza sconfitta consecutiva in Champions League, un fatto senza precedenti nella storia recente nerazzurra, complica seriamente il cammino europeo dell’Inter. Ora non ci sono alternative: servirà vincere a Dortmund, in casa del Borussia Dortmund, e poi sperare in risultati favorevoli dagli altri campi. In caso contrario, niente ottavi diretti e passaggio obbligato dai playoff, con un febbraio ad altissima intensità: otto partite in ventinove giorni, come ricorda Tuttosport.
Il nodo è strategico oltre che sportivo. Con un calendario già ingolfato da Champions e Coppa Italia, oltre al campionato, evitare i playoff diventa cruciale per non compromettere l’obiettivo principale: lo Scudetto. In viale della Liberazione, si legge, la linea è chiara: la Champions è una vetrina ricchissima, ma il campionato resta il terreno su cui l’Inter deve primeggiare. Non a caso, Marotta non avrebbe mai digerito del tutto i titoli sfumati negli anni scorsi, ritenendo il tricolore prioritario.
C’è poi il tema tecnico. Lo stile più “europeo” dell’Inter sta pagando in Serie A più che in Champions, dove—a parità di gioco—emergono i valori individuali. Forse anche per come si è arrivati a questo bivio, oggi la gerarchia degli obiettivi appare cristallizzata: prima lo Scudetto, senza rinunciare però a fare meglio in Europa. A Dortmund, intanto, servirà una risposta forte.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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