Condò: "Mancini richiamato per ricostruire l'ego ferito. Romano? I Barella, i Tonali e i Calafiori dovevano..."
Archiviata la delusione dell'esordio con sconfitta in Nations League contro il Belgio, l'Italia deve ripartire già da lunedì sera, quando gli azzurri affronteranno la Turchia. Paolo Condò ha commentato così il ko 2-0 di ieri della Nazionale sulle colonne del Corriere della Sera: "Quel filo di ottimismo che si percepiva in questi primi giorni del nuovo ciclo azzurro si è scontrato con una realtà matrigna. Il Belgio ha disposto dell’Italia come e quando ha voluto nel primo tempo, indisturbato nell’impostazione del gioco dal basso e implacabile nel pressing alto".
"Mancini è stato richiamato per ricostruire l’ego ferito dei nostri eliminati seriali; ma l’unico a rispondere è stato il solito Donnarumma. Al di là del portiere, nel primo tempo non ha funzionato assolutamente niente, da una difesa in cui la falla di Di Lorenzo a destra imbarcava acqua a ogni verticalizzazione di De Bruyne per Godts, a un centrocampo nel quale il povero Romano ha sbagliato la palla del vantaggio belga, e non si è ripreso dalla delusione. Ma non è certo a lui che si poteva chiedere di guardare negli occhi rivali così scafati: toccava ai Barella, ai Tonali, ai Calafiori, gente che nei club gioca ai livelli più alti, e in Nazionale continua a rinviare la grande prova".

