Chivu: "C'è tanto da lavorare e migliorare. Dopo il 2-1 non siamo tornati in partita"

Chivu: "C'è tanto da lavorare e migliorare. Dopo il 2-1 non siamo tornati in partita"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:00News
di Pietro Morabito

Cristian Chivu ha espresso il suo rammarico per la sconfitta contro il Brugge in Champions League anche in conferenza stampa. Per i nerazzurri è la seconda sconfitta su due gare europee giocate dopo la prima con il Real Madrid. Queste le parole del tecnico nerazzurro in sala stampa, riportate da TMW:

Quanto ti preoccupa la fase difensiva?
"Il problema sono state le pressioni sbagliate, le distanze lunghe. Quando ci siamo attaccati sui riferimenti siamo arrivati in ritardo. Nel primo tempo abbiamo fatto una buona gara, giusto a volte soffrire è una squadra di Champions. Nel secondo tempo abbaimo avuto due occasioni chiare, abbiamo perso lucidità, siamo diventati frenetici e poi loro per la velocità che hanno ci hanno messo in difficoltà. Dal 2-1 non siamo tornati in partita". 

Può esserci una sindrome Champions? In Italia siete i più forti.
"Non c'è una spiegazione, siamo consapevoli di quello che abbiamo fatto. Non vuol dire che siamo più scarsi di ieri o dell'anno scorso. Bisogna trovare l'equilibrio giusto anche qui dove il livello è molto alto. A noi mancano 6 partite in questo mini girone, faremo del nostro meglio e cercheremo di invertire la rotta". 

Non teme che le rimonte possano fare più male che bene?
"Senza rabbia e senza determinazione le rimonte non si fanno. Vogliamo agire piuttosto che reagire, oggi è mancata lucidità e abbiamo avuto troppa frenesia. Il problema è che si paga in Champions. C'è qualità e ci sono squadre preparate che ti mettono in difficoltà. Gli episodi fanno la differenza. I particolari bisogna accettarli meglio". 

Il centrocampo rimaneva troppo alto, nelle chiusure difensive eravate larghi. Come mai? Vi ha sorpreso il Bruges?
"Abbiamo perso le distanze dopo il secondo e il terzo gol. Loro sono stati bravi, hanno qualità. Se perdi equililibrio e distanze vai in affanno. Bisogna saper stare in partita e non concedere la loro interpretazione della partita. Dobbiamo mantenere la calma e avere l'umiltà nel capire che dobbiamo fare un certo tipo di partite in Champions. C'è tanto da lavorare e migliorare".