Caso Audero, perché l'Inter non ha perso 3-0 a tavolino contro la Cremonese

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Oggi alle 11:45News
di Redazione

Il grave episodio avvenuto durante la sfida tra Cremonese e Inter ieri, con l'esplosione di un petardo nei pressi di Emil Audero, ha fatto tremare i meneghini. Non solo per la salute del portiere, tra l'altro ex nerazzurro, ma anche sotto il profilo disciplinare.

Nonostante lo stordimento iniziale, il coraggio e il fair play del portiere grigiorosso (ex della gara) sono stati determinanti: decidendo di restare in campo dopo le cure mediche, Audero ha di fatto impedito che scattasse la procedura per la sconfitta a tavolino ai danni dell'Inter.

Secondo il regolamento, infatti, se il giocatore fosse stato impossibilitato a proseguire, l'arbitro Massa avrebbe potuto sospendere il match, rimettendo la decisione al Giudice Sportivo. Il codice di giustizia sportiva prevede la perdita della gara per 0-3 qualora una società sia ritenuta responsabile di fatti che pregiudichino il regolare svolgimento dell'incontro.

Grazie alla prosecuzione del gioco, il rischio è stato scongiurato, mentre il responsabile del gesto - un soggetto identificato e rimasto gravemente ferito dall'esplosione di un secondo ordigno - è stato arrestato.