Oltre il Bruges: perchè l'Inter fa ancora la differenza in campionato...
Sono passate poche ore dalla sconfitta dell’Inter in Champions League contro il Club Brugge, e bisogna riconoscere che si ha ancora dell’amaro in bocca per una partita che, sulla carta, poteva essere vinta o che poteva almeno mettere in difficoltà l’avversario. Nel momento in cui una squadra viene sconfitta è facile urlare allo scandalo, ed è un pò quello che è avvenuto con l’Inter negli ultimi giorni. La verità, però, è che il problema dell’Inter sembra essere presente solo ed esclusivamente quando gioca affronta le squadre europee, perchè in Italia tutti questi problemi sembrano non essere presenti.
I nerazzurri in Serie A, almeno fino a questo momento, hanno dimostrato di poter essere nuovamente protagonisti della stagione soprattutto grazie alla capacità che hanno avuto di ribaltare le partite contro il Napoli e la Roma.
Il fatto turnover è sicuramente uno di quelli che influisce di più sulla competitività della squadra. Chivu ha letteralmente a disposizione una doppia squadra per il suo 3-5-2, nella quale per ogni titolare c’è un singolo che può sostituirlo. Coloro che non entrano in campo dal primo minuto, dunque, non sono semplicemente delle seconde linee pronte a far riposare i titolari, ma sono calciatori in grado di non far diminuire l’intensità del gioco.
Se la prima squadra di Chivu (non considerando gli infortuni) è composta da Martinez, Akanji, Stones, Bastoni, Spence, Barella, Calhanoglu, Jones, Dimarco, Lautaro Martinez e Thuram, la seconda, quella formata dai sostituti, vede scendere in campo Provedel, Pavard, Bisseck, Carlos Augusto, Diouf, Stankovic, Zielinski, Sucic, Spence, Pio Esposito e Bonny.
Guardando alle dirette concorrenti in Italia, dunque, la differenza sulla carta rimane evidente: i cambi non sono sempre all’altezza di quelli dell’Inter. Spesso le altre squadre sono molto competitive con i propri undici titolari, ma hanno un calo nel momento in cui subentrano i sostituti. La lunghezza del campionato, dunque, potrebbe favorire l’Inter, che in caso di infortuni o turnover ha la possibilità di rimanere competitiva.

