Inter, la forza del gruppo non basta: in Europa servono i veri "fuoriclasse"
Il percorso dell’Inter in campionato continua a confermare la forza del gruppo nerazzurro. I leader e i trascinatori di questa squadra non si discutono: Lautaro Martinez, Nicolò Barella, Alessandro Bastoni, Federico Dimarco e molti altri che sono interpreti di assoluto valore e spessore.
Tuttavia, quando il livello della competizione sale e ci si affaccia sul palcoscenico della Champions League, i match fanno emergere una verità difficile da non notare, che riguarda non solo l’Inter ma le squadre italiane in generale: i grandi nomi, che spesso bastano ad essere protagonisti in campionato, non riescono a garantire la stessa cosa in Europa.
L’Inter possiede gioco, singoli di grande livello per dominare nei confini nazionali e per scontrarsi con la maggior parte delle squadre europee, ma quando i nerazzurri affrontano le grandi Square europee, la differenza viene tracciata da quei giocatori in grado di inventare il gol e l’azione perfetta dal nulla, spaccando completamente la difesa avversaria.
La sensazione, infatti, è che all’Inter manchi proprio quel calciatore capace di cambiare completamente una partita da solo, con un tiro o una giocata individuale completamente inventati, anche se quello che più si avvicina all'idea di "fuoriclasse" in questo senso è Lautaro Martinez, presente anche nella lista per il Pallone d'Oro. Lamine Yamal, Kylian Mbappè, Erling Haaland, Khvicha Kvaratskhelia, Ousmane Dembèlè, Dèsirè Douè e non solo, però, sono tutti giocatori dotati di uno straordinario potere di ispirazione nelle giocate e di strappo nell’uno contro uno, che a volte riesce anche a superare di importanza il livello di organizzazione della squadra.
In Champions League, dunque, l’ordine e la forza del collettivo rischiano di non bastare quando l’avversario schiera elementi che sono in grado costantemente di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica.
L’Inter, dunque, è sicuramente una squadra solida e vincente, la stessa che si è giocata due finali di Champions League negli ultimi anni, riuscendo addirittura a battere il Barcellona di Lamine Yamal in semifinale, ma riconoscere che manca un profilo da fuoriclasse assoluto aiuta sicuramente a comprendere il motivo per cui, le squadre italiane e in questo caso l’Inter, fanno più fatica delle altre ad imporsi nella competizione europea.

