Bonolis: "Bastoni? Episodio ordinario ma ormai tutto viene esasperato"
Lunga intervista ai microfoni di Sky Sport per il conduttore tv Paolo Bonolis, grande tifoso nerazzurro. Queste le sue parole sull'Inter e non solo: "Siamo tutti Gattuso - ha detto sulla Nazionale -, magari esteticamente siamo anche meglio (ride, ndr). Scherzo, Rino! Domani sera sosterrò la Nazionale, chi se la perde!".
Ce la farà l'Italia ad andare al Mondiale?
"Dobbiamo assolutamente qualificarci per il Mondiale per una gloria nazionale, è necessario dopo due edizioni in cui non siamo stati presenti. Penso che possiamo e dovremmo farcela, anche se il calcio è subdolo. Le altre nazionali non hanno la storia e le qualità, professionali e tecniche, di una squadra come quella che può schierare l'Italia. Se non dovessimo riuscirci, è giusto che non ci si vada… Se non riesci ad affrontare queste due nazionali, è inutile andarci. Credo che si possa e si debba fare e ce la faranno. La voglia di esserci c'è, soprattutto per tanti che non lo hanno mai giocato un Mondiale. Ci sono giovani nuovi, è bello sapere che si sta creando un cambio generazionale. A questi ragazzi va data la possibilità di vincere con una maglia diversa da quella del club. Con un gruppo unito l'Italia è superiore".
Bastoni è recuperato? Come sta?
"Spero che recuperi… Umanamente certo che ha recuperato. Viviamo in un'epoca in cui tutto viene esasperato: qualunque cosa o è incredibile o è inesistente, o è straordinaria o è un fallimento. Abbiamo perso la dimensione dell'ordinario. Quello che è accaduto in quella partita (Inter-Juventus, ndr) è stato un fatto abbastanza ordinaria per quello che accade nelle partite di calcio, una simulazione. Ci stava, basta, l'ha fatta, ne hanno fatte tante… Il livello mediatico attuale non permette ad alcuno, soprattutto in un clima così partigiano come quello del calcio, di sbagliare perché immediatamente ci sono le forche caudine per tutti quanti sui social, sui giornali, sulle radio e sulle tv. Lui però è anche un uomo ormai, sa che questa è l'epoca, è un problema oggettivo dell'epoca e non soggettivo della persona".
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