Dimarco: "Il mancino? O ce l'hai o non ce l'hai. E' un talento che ho con Bastoni"

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Oggi alle 20:30News
di Marta Bonfiglio

Alessandro Bastoni e Federico Dimarco sono stati i protagonisti del format dell'Inter 'Wheel Talks'. Le loro parole circa lo spogliatoio. "È sicuramente una parte molto importante del nostro mestiere, forse la migliore, tant'è che manca a tutti quelli che smettono. Siamo stati fortunati in questi anni ad aver avuto un bello spogliatoio, siamo molto uniti, ci divertiamo, condividiamo tante cose. È il posto più bello dove farlo".

Il soprannome di Bastoni 'Gerry': "Nasce diversi anni fa. Dimash dava un nome di animale a tutti i compagni quando eravamo a Parma in prestito. Gerry, lo abbiamo detto mille volte, viene dai miei arti lunghi e prolungati".

Dimarco: "Il nostro rapporto è quasi fraterno, da quando siamo andati a Parma insieme, abbiamo giocato quasi sempre insieme, sulla stessa fascia. Abbiamo un bel rapporto nato tanto tempo fa". 

Sull'Inter. 

Dimarco: "Dell'Inter potrei dire tante cose, però alla fine quello che mi rimane di più è il fatto di esserci cresciuto qua dentro e di aver incontrato tante persone che mi hanno aiutato a crescere sotto ogni punto di vista. Posso ritenerla come una seconda famiglia". 

Bastoni: "Lo è a tutti gli effetti una seconda famiglia, ti accorgi quando sei qua dell'ambiente, dei tifosi. Possiamo considerarla la nostra famiglia riallacciandomi anche allo spogliatoio, tutto questo ha fatto sì che siamo ancora qua dopo tanti anni. È il segreto per vincere".

Il mancino. 

Bastoni: "Siamo stati abbastanza fortunati. Oltre ad aver dei buoni insegnanti come Kolarov, è un dono naturale". 

Dimarco: "Ovviamente negli anni puoi imparare tante cose, ma il piede o ce l'hai o non ce l'hai, è un talento che abbiamo. Poi c'è anche Chivu...".

I loro esempi.

Bastoni: "Abbiamo avuto un sacco di esempi che possiamo portare. C'è chi ci ha dato di più dal punto di vista mentale, chi di più dal punto di vista tecnico. Penso a Ranocchia, Godin, Kolarov. Sono stati veramente tanti, abbiamo sempre la fortuna di trovare grandi persone".

Dimarco: "Sono d'accordo".