Bastoni dopo tanti no potrebbe dire un sì: cosa c'è dietro l'idea di lasciare l'Inter
Alessandro Bastoni, forse per la prima volta da quando è arrivato all’Inter, sta iniziando a considerare l’addio ai colori nerazzurri. Più che un disamore per l’Inter, però il difensore della Nazionale italiana è spinto da altre motivazioni.
Sappiamo infatti che negli scorsi anni l’ex Atalanta ha sempre rifiutato le proposte che arrivavano dalla Premier League, Manchester City e Tottenham su tutte, ma stavolta ci sta pensando. Il motivo è tutto racchiuso nel clima d’odio che si è creato attorno a lui nelle ultime settimane: dopo l’episodio in Inter-Juventus che ha provocato l’espulsione di Pierre Kalulu, Bastoni non ha avuto pace: fischi su ogni singolo campo della Serie A dove gli sia capitato di giocare, bordate da parte di tutte le tifoserie avversarie dell’Inter.
Un’ostilità che ha pochissimi precedenti in Serie A e che sicuramente mai prima si era scatenata per un calciatore reo di aver simulato, mentre altri vittime di infrazioni ben più gravi stanno ora vivendo il loro arco di redenzione. L’ondata d’odio non accetta a placarsi e per questo il 27enne sta iniziando a considerare l’idea di lasciare non tanto l’Inter quanto il campionato italiano, almeno per qualche anno. Un cambio completo di stile di vita più che di un semplice club calcistico, per ritrovare lucidità e serenità.
Dall’altra parte ci sono le esigenze dell’Inter: il club nerazzurro vorrebbe tenerlo e sarebbe anche pronto a trattare un rinnovo (il difensore è in scadenza nel 2028), ma se dovesse davvero arrivare l’offerta in grado di tremare i polsi allora sedersi attorno a un tavolo sarebbe d’obbligo. Servono almeno 70 milioni per convincere l’Inter a privarsi di uno dei suoi pilastri, per meno non si faranno nemmeno discussioni.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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