In estate sarà nuova Inter? Niente drammi per alcuni addii. Ma occhio agli equivoci su certi big

In estate sarà nuova Inter? Niente drammi per alcuni addii. Ma occhio agli equivoci su certi bigTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:00Editoriale
di Marco Lavatelli

Si sta parlando troppo di mercato in chiave Inter, visto che c'è uno Scudetto ancora tutto da conquistare? Probabilmente sì. Ma il campionato fortemente indirizzato da diverse settimane porta a questo: la rivoluzione estiva ad Appiano è destinata ad essere il grande tema da qui a giugno.

La missione di Ausilio a Londra ha riportato al centro dell'attenzione Vicario. L'affondo per il portiere del Tottenham sarebbe da ricondurre al mix tra queste due motivazioni: il costo (decisamente più accessibile rispetto a Carnesecchi o Svilar) e l'esperienza (nonostante l'annata negativa resta il miglior estremo difensore della scorsa Europa League). In più dalla parte dell'ex Empoli ci sono nazionalità e conoscenza del campionato. La perplessità dei tifosi è legittima, la stagione in corso non può essere ignorata, 

Calhanoglu è fra i 5 giocatori più importanti per valore in questo momento per l'Inter. Il turco sembrava poter rinnovare e rimanere, ma probabilmente l'addio in estate - sempre più probabile - è giusto. Le oltre dieci partite saltate per infortunio quest'anno e la sua volontà di tornare al Galatasaray portano a credere che la separazione dal turco non sia certo un dramma. Ma con il suo sostituto l'Inter si gioca tanto: un Goretzka (non propriamente per ruolo, ma per caratura del giocatore) riuscirebbe a rimpiazzare Calha, un Perrone pure. Con la transizione verso il 3-4-2-1 l'Inter non dovrebbe andare a prendere un regista puro, bensì un centrocampista diverso. La verità inequivocabile è che Calhanoglu va rimpiazzato solo e soltanto con un giocatore top. Il ritorno di Aleksandar Stankovic dal Brugge non può bastare. 

Sul futuro di Thuram c'è un grande equivoco. Sì, probabilmente tra i top dell'Inter è lui il più sacrificabile. In attacco Chivu può contare su Pio Esposito in rampa di lancio, Bonny che nonostante abbia giocato meno ha comunque dimostrato un gran potenziale e l'inamovibile Lautaro. In più in estate Tikus farà 29 anni e quella del Mondiale potrebbe essere l'ultima sessione di mercato per monetizzare al meglio dalla sua cessione e mettere a bilancio una maxi-plusvalenza. E se l'Inter dall'anno prossimo cambiasse davvero modulo in favore del 3-4-2-1 la dirigenza si troverebbe di fronte all'esigenza di acquistare almeno due esterni d'attacco titolari, più un'alternativa (considerando Bonny adatto per il ruolo). Investimenti importanti, quindi.

Ma pure se l'Inter rimanesse con il 3-5-2 l'errore da non commettere è sottovalutare l'eventuale partenza di Thuram e pensare che basti andare a prendere una "semplice riserva" da inserire dietro Esposito affianco a Bonny. Il valore di Thuram per l'attacco dell'Inter nonostante le prestazioni di questa seconda parte di stagione non è basso: magari sarà una banalità dirlo, ma come per Calhanoglu anche il sostituto di Thuram deve essere un grande calciatore. Altrimenti la rivoluzione rischia di diventare ridimensionamento.