Arsenal banco di prova per un'Inter che ha visto la luce solo all'Olimpico...
L'Arsenal non è di certo la squadra più facile da affrontare in questo momento, ma un'eventuale vittoria può dare la spinta decisiva all'Inter per il finale di stagione. Il tabù big si è fatto troppo pericoloso e se non si scongiura il prima possibile il percorso interista potrebbe ben presto trovare dei massi insormontabili che affosseranno ogni tipo di ambizione...
I big match non possono essere un pericolo per una squadra che punta alla vetta in tutte le competizioni...
Che l'Inter di questa stagione sia più scarsa di quella dell'annata passata è una delle bugie di questa prima metyà di stagione. I nerazzurri hanno aumentato nettamente la propria pericolosità offensiva grazie agli innesti di Pio Esposito e Bonny, hanno ritrovato uno Zielinski in ottima forma, hanno aggiunto Akanji al pacchetto difensivo, Carlos Augusto sta diventando sempre di più quel jolly da fine match e non solo... Ciò che è cambiata è la mentalità. Se nella passata stagione la squadra di Via della Liberazione era piena di se, tanto che Mkhitaryan pronuncio quella dichiarazione che poi si rivelo devastante: "Siamo ingiocabili", il trauma in finale di Champions non è ancora stato smaltito.
Contro le piccole l'Inter è la solita. Domina in lungo e in largo e, anche se la partita è più sporca del solito, riescono comunque a trovare vittoria. Una prova di grinta che viaggia di pari passo con le proprie ambizioni. Tutto però svanisce quando la posta in palio aumenta a dismisura. Napoli, Milan, Juventus, Atletico, Liverpool, tutte partite perse che hanno dato dimostrazione di quanto quel trauma ancora persista nell'animo di quei giocatore che pochi mesi fa hanno visto sfumare il sogno di una vita. Contro l'Arsenal non si può chiedere la luna, parliamo della capolista della Premier League e del girone di Champions League, ma con la giusta mentalità l'Inter la luna rischia sempre di portarla a casa. Barcellona, Bayern, la stessa Arsenal nella passata stagione, sono la dimostrazione che tra i nerazzurri e le proprie ambizioni non ci sono gli avversari ma loro stessi, e che tutto è possibile se lo si vuole...
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