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Barcellona, Xavi: "Se non batti l'Inter in casa non meriti di continuare"

LIVE - Barcellona, Xavi: "Se non batti l'Inter in casa non meriti di continuare"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 12 ottobre 2022, 23:57Live
di Luca Chiarini
fonte dall'inviato a Barcellona

23.00 - A margine del pareggio contro l'Inter, il tecnico del Barcellona Xavi è atteso nella sala stampa del Camp Nou per la conferenza post-partita. Vi proponiamo di seguito, con una diretta scritta, tutte le sue dichiarazioni.

23.40 - Inizia la conferenza stampa.

Come si spiega quello che è accaduto nel secondo tempo?
"Il primo tempo è stato eccellente, avevamo preparato bene la partita e loro hanno sofferto molto. Nella ripresa abbiamo commesso degli errori: sul primo gol, che abbiamo fatto fatica ad assorbire mentalmente. Questi errori si pagano, e anche cari. Abbiamo cercato di tirare fuori il carattere, ma non è bastato: questa Champions è stata crudele per noi, anche per colpa nostra. Se non vinci con l'Inter in casa non meriti di continuare, sebbene restino ancora delle piccole speranze".

Come si può risollevare la squadra dopo un colpo duro come quello di oggi?
"La parola giusta è 'crudele'. Ma ora pensiamo al Clasico, a recuperare bene per riprenderci e cercare di vincere al Bernabéu. Avremo altre gare, dobbiamo concentrarci sul campionato, dove vogliamo essere leader. In Champions non abbiamo dato il meglio di noi, ma avremo altre sfide. E' crudele, ma dobbiamo guardare avanti".

Oggi i veterani hanno steccato? Cos'ha sbagliato lei?
"L'impostazione è stata corretta. Alla fine siamo un gruppo, se sbaglia la difesa sbaglio anche io. A voi piace puntare il dito, ma la responsabilità è la mia. Avevamo parlato di questi inserimenti di Barella, ma la concentrazione non è sempre stata al massimo. La colpa è mia: in casa, con questi tifosi straordinari, è colpa nostra se non siamo riusciti a vincere".

Questa è la vostra nuova realtà in Europa? Che messaggio dà ai tifosi?
"Anch'io come Culé sono contrariato e anche un po' arrabbiato. Lo scorso anno c'era la sensazione di non farcela, ma stavolta sono stati errori nostri. Ora non dipende più da noi, bisogna essere autocritici. C'è stato un miglioramento rispetto allo scorso anno, anche se finiremo in Europa League. Stavolta, però, è più doloroso".

Si ritiene soddisfatto di quello che vede in campo?
"La responsabilità è totalmente mia. Il primo tempo è stato brillante, così come col Celta. Ci sono momenti nei quali facciamo molto bene, con una pressione alta. Questa è una martellata per noi, ma ci sono delle fasi di gioco che mi hanno molto soddisfatto. Non posso però essere soddisfatto del risultato: questi errori si pagano molto cari in Champions".

Come si spiegano le due facce del Barça in campionato e in Champions?
"Con gli errori di cui parlavo prima. Se li commetti in questa competizione si pagano carissimi: in campionato magari li paghi meno".

Ter Stegen e Lewandowski funzionano, ma perché non riuscite a 'sfondare'?
"Dobbiamo minimizzare gli errori, come a Monaco, mentre di Milano è meglio non parlare... Oggi abbiamo attaccato molto bene, sugli esterni e con i tre centrocampisti. Il gioco è stato eccellente nel primo tempo, nella ripresa invece abbiamo commesso degli errori".

Che impressione le ha fatto l'Inter?
"Molto forte fisicamente e in difesa. Ottima nei movimenti, punte molto forti che proteggono bene la palla. I duelli sono stati molto duri, soprattutto in difesa".

Pedri ha sgridato Dembélé in occasione del terzo gol dell'Inter. Perché Dembélé non viene mai sostituito?
"Quando arriviamo sulla trequarti bisogna prendere decisioni migliori, e questo te la dà la maturità calcistica. Ousmane ha le capacità per farlo, ho molta fiducia in lui, anche se a volte commette degli errori. Ci permette di aprire il campo, ci dà profondità ed è molto rapido".

Gli infortuni possono influire sulla vostra identità tattica?
"Sì, ma non è una scusa, perché gli errori li commettiamo comunque noi. Possiamo parlare di infortuni, ma quando hai la partita tra le mani, come accaduto a Milano o a Monaco... Ora dipenderemo da altre squadre per la qualificazione: è colpa dei nostri errori, è una realtà che va migliorata. Ci sono altre competizioni: c'è il campionato, ci sarà la Supercoppa. Non bisogna gettare la spugna: la realtà è questa, ma va affrontata".

Che impatto può avere questa gara sul Clasico?
"Speriamo non influisca. Voglio incoraggiare i miei giocatori, ci hanno provato fino all'ultimo. Ma, come ho detto, gli errori si pagano. Bisogna continuare a crederci".

Cosa vuole dire ai tifosi oggi?
"Voglio chiedere scusa per i nostri errori. Avevamo la partita tra le mani e ce la siamo fatta sfuggire. Non meritavano un pareggio, ma una vittoria, per il modo in cui ci hanno spinto. E' un peccato non essere stati alla loro altezza, gli promettiamo che daremo tutto per cercare di dare una svolta. L'obiettivo è lo stesso di sempre: cercare di vincere titoli".

La disturba quando gli avversari difendono troppo bassi?
"Il terzo gol è un contropiede, il secondo nasce da un nostro errore, e anche il primo è un lancio lungo con un errore individuale. Non ci siamo mai chiusi, l'obiettivo è giocare nella metà campo avversaria, fare una pressione alta e intensa".

23.57 - Finisce la conferenza stampa.