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Sensi, l'ex tecnico Drago: "E' una maledizione, ma non va abbandonato: è un patrimonio dell'Inter"

ESCLUSIVA - Sensi, l'ex tecnico Drago: "E' una maledizione, ma non va abbandonato: è un patrimonio dell'Inter"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
domenica 12 settembre 2021, 18:53Esclusive
di Daniele Najjar

Non solo il pareggio, maturato dopo essere stata due volte in vantaggio: l'altra nota stonata della giornata per l'Inter è l'ennesimo stop per Stefano Sensi. Entrato nel corso del secondo tempo, il numero 12 nerazzurro si è accasciato al suolo dopo un contrasto con Yoshida, accusando il colpo. 

Ancora da valutare le sue condizioni, anche se il tecnico Simone Inzaghi ha espresso la sua preoccupazione al termine del match riguardo i tempi di recupero e l'entità dello stop. Intanto molti tifosi sui social network esprimono la propria preoccupazione riguardo il giocatore, chiedendosi se potrà mai uscire davvero da questo tunnel infinito di infortuni. 

La redazione de "L'Interista" ha contattato il suo ex allenatore ai tempi del Cesena, Massimo Drago, per parlare di questa particolare situazione.

Mister, il calvario di Sensi sembra non terminare mai...

"La maledizione si sta accanendo con questo ragazzo. Oggi ha subito un infortunio da trauma, diverso dal solito. Speriamo non sia niente di grave, è stato sfortunato. Aveva avuto problemino con la Nazionale, ma sembra diverso. La dea bendata non è con lui in questo momento e periodo certamente".

Di fatto sono due anni che non gioca con continuità: è solo sfortuna secondo lei o ci possono essere problemi di altra natura?

"Purtroppo quando ci sono questi problemi di natura muscolare si pensa ad una dieta non adatta o ad una vita non regolare dell'atleta. Ma non riguarda di certo Stefano: da quanto ho visto è un professionista serio e ragazzo perbene. Dopo girone d'andata strepitoso ebbe qualche problemino nel ritorno. All'Inter hanno i mezzi per capire il motivo di questi problemi. Lui non si risparmia e si allena al massimo. Non saprei che altro dire: sembrerebbe che abbia una muscolatura un po' al di sotto delle sue potenzialità. Lo staff nerazzurro saprà capire sicuramente meglio la situazione".

Su di lui ora molti tifosi stanno perdendo la speranza di vederlo uscire da questo tunnel.

"Iniziamo con il dire che quello che sa fare lo ha dimostrato alla grande. Purtroppo questi infortuni lo hanno limitato nella crescita e nella sua carriera. Io non mi priverei mai di un giocatore delle sua qualità, che anche a partita in corso può cambiare le sorti del match. E' normale che bisogna approfondire il motivo di questi infortuni e sono sicuro che all'Inter lo sapranno fare. Io avrei pazienza, è un giocatore che può ancora dare tanto, giovane, potrà dare molto alla maglia nerazzurra".

Se lo allenasse oggi, come cercherebbe di aiutarlo anche dal punto di vista psicologico, visto che di fatto non gioca con continuità da due anni?

"Penso che il supporto dell'allenatore sia fondamentale. Non può essere abbandonato al suo destino, è un patrimonio dell'Inter. Ora gli direi di non mollare. Ripeto: oggi è stato sfortunato perché è stato un infortunio da trauma. Va valutato il motivo per questi infortuni muscolari. Merita la stima e la fiducia del tecnico. Conoscendo il tecnico Simone Inzaghi, che oltre ad essere un grande allenatore ha una grande umanità, sono certo che saprà gestirlo al meglio. Dispiace per Stefano, ma sicuramente continuerà a dire la sua all'Inter in futuro".