L'Atalanta inaugura il rush finale: motivazioni e pressione, ma l'Inter non deve dimostrare (quasi) nulla

L'Atalanta inaugura il rush finale: motivazioni e pressione, ma l'Inter non deve dimostrare (quasi) nullaTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:00Editoriale
di Marco Lavatelli

Un solo risultato a disposizione per evitare di riaprire realmente il campionato. L'Atalanta è un altro snodo fondamentale per l'Inter: non c'è alternativa al ritorno alla vittoria per mandare un segnale all'ambiente e al Milan: il derby non cambierà il destino della corsa allo scudetto. La squadra di Chivu arriva alla sfida di San Siro alle 15:00 con assenze importanti (Bastoni, Lautaro e Calhanoglu) ma con una settimana di lavoro ad Appiano alle spalle. Dopo il risultato di domenica scorsa i nerazzurri hanno potuto ricaricare le energie e ricompattarsi: per scacciare i fantasmi emersi con la sconfitta contro il Milan serve ritrovare subito i 3 punti. 

Non ci deve essere spazio per ripercussioni, preoccupazioni varie e grandi psicosi da big match: l'Inter, che prima del derby era reduce da 14 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 15 giornate di Serie A, ha 7 punti di vantaggio a 10 giornate dalla fine e si è messa nelle condizioni migliori per affrontare questo rush finale. Adesso i nerazzurri sono chiamati "semplicemente" a dimostrare di non aver subito nessun tipo di contraccolpo dal ko con la rivale. Più facile a dirsi che a farsi, ma dalla squadra che era arrivata ad avere un vantaggio in classifica in doppia cifra non ci si può aspettare altro. Barella, Dimarco, Thuram e compagni sono primi con merito e hanno l'occasione di ripartire in casa e contro un'Atalanta reduce da una batosta storica con il Bayern.

La consapevolezza di giocare una partita decisiva però deve essere accompagnata da uno stato mentale di serenità: questa squadra ha già dato prova di saper rialzarsi dopo i passi falsi. La voglia di provare a tutti di meritarsi l'eventuale scudetto - "ha vinto solo con le piccole, se lo meriterebbe di più il Milan" è tra le critiche più gettonate, come se in un campionato non ci fossero 38 giornate - e l'atteggiamento da grande squadra, da vera capolista, dovranno essere gli ingredienti fondamentali.

Il Milan, che giocherà domenica in trasferta con la Lazio, è lì pronto a sfruttare ogni possibile passo falso ma di sicuro non sta eccellendo sotto il punto di vista delle prestazioni e per rimontare non dovrebbe più sbagliare una partita. Tanta pressione ma altrettante motivazioni: la testa dell'Inter deve tornare a girare nel verso giusto, soprattutto in un momento in cui è lampante come le gambe non riescano a fare lo stesso. Impossibile ridurre tutto alla condizione fisica, ma anche nel derby è mancata la lucidità giusta nei momenti più importanti. Servirà una grande tenuta mentale per lasciarsi alle spalle i discorsi sul Milan e sulla classifica.