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Real-Inter, Mazzola: "Impresa possibile. Al Bernabeu serve carattere, noi tremavamo..."

ESCLUSIVA - Real-Inter, Mazzola: "Impresa possibile. Al Bernabeu serve carattere, noi tremavamo..."TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 6 dicembre 2021, 21:13Esclusive
di Daniele Najjar

Nella tana del Real Madrid, con il giusto timore, ma anche la consapevolezza di chi va lì per dire la propria: l'Inter di Simone Inzaghi si prepara all'ultima sfida del girone di Champions League, con la qualificazione agli ottavi già in tasca e, dunque, meno pressione per provare a centrare l'impresa.

Un'impresa, quella di vincere allo stadio Santiago Bernabeu, che non riesce alla Beneamata dal lontano 1966/67. In quella squadra militava il grande Sandro Mazzola, che la redazione de L'Interista ha contattato per parlare del big match che sta per arrivare.

Sandro, l'Inter ha ripreso in mano il proprio destino in poche settimane.

"Mi sta piacendo questa Inter, mi piace il carattere che ha. Ora sta andando sul velluto, ma in passato ha dimostrato di sapersi riprendere anche quando non è partita bene. Ha la forza di reagire e tornare in carreggiata. Questo è un aspetto molto importante per una squadra che ha grandi ambiziioni".

All'Olimpico è arrivato un netto 0-3. Sorpreso?

"Non me lo aspettavo, speravo 0-1, 1-2, hanno giocato davvero alla grande senza mai dare una possibilità all'avversario. Giocando così aumenta l'autostima di tutto il gruppo la partita successiva ne trai beneficio":

Domani l'Inter affronta il Real Madrid. Sensazioni?

"Affrontarli lì è dura, molto dura. L'assenza di Benzema può essere sicuramente un vantaggio, parliamo di uno dei migliori attaccanti degli ultimi anni. Ma resta difficilissimo: serve andare a mille fin dal calcio d'inizio, tenendoli nella loro metà campo, solo così ce la potremo fare".

L'ultima (e l'unica) Inter che è riuscita a vincere a Madrid è stata la vostra, nel 1966/67.

"Questo ti fa capire la grandezza dell'avversario. Ad essere sinceri, quella sera prima di entrare in campo tremavamo tutti. Andare lì a Madrid, vedere il pubblico, il livello dei giocatori, mamma mia...".

L'Inter di Inzaghi è pronta per ripetere quella impresa?

"Ha i giocatori giusti per farla, sì. La rosa nerazzurra è importante, forte. Bisogna metterli in difficoltà fin da subito, allora cominci a minare le loro certezze, a concedergli poche manovre offensive lasciandoli con un baricentro più basso. In questo modo l'Inter può avere una possibilità. Se invece lasciamo che la partita la faccia il Real, allora non c'è scampo".

Dzeko e Lautaro, poi, dovranno fare come Sandro Mazzola...

"(ride, n.d.r.) Speriamo lo facciano, ma sono due grandissimi attaccanti. Vedendo come è andato il match d'andata comunque, sarà sicuramente fondamentale sfruttare le occasioni che potranno capitare, altrimenti si fa in salita".

A proposito di Inzaghi, cosa ne pensa della sua filosofia e dell'impatto che sta avendo a Milano?

"Lo conosco e seguo da tempo, faccio il tifo per lui, ce la può fare a lasciare un segno. E' uno che insiste, non molla, mi sembra uno che entra nella testa dei giocatori, anche di coloro che sembrano non voler ascoltare inizialmente ciò che cerca di trasmettere".