L'Inter sceglie la via del gioco. E con Gosens può davvero essere addio a gennaio

L'Inter sceglie la via del gioco. E con Gosens può davvero essere addio a gennaioTUTTOmercatoWEB.com
venerdì 11 novembre 2022, 19:48Editoriale
di Gianluigi Longari

Ci sono squadre che si identificano in un leader. Un giocatore in grado di trascinare compagni ed allenatore al di fuori di momenti che risultano particolarmente complicati dal punto di vista mentale e tecnico. Ce ne sono altre che, in mancanza di un singolo identificabile come assoluto trascinatore, devono appigliarsi al collettivo e trovano rifugio in dinamiche tattiche che aiutano a ripristinare sicurezza nei propri mezzi ed affidabilità di rendimento.
L'Inter di Inzaghi appartiene in maniera inequivocabile a questa seconda categoria, specie in considerazione del fatto che quello identificato a bocce ferme come uomo simbolo, ovvero Lukaku, non è sostanzialmente stato mai a disposizione del tecnico nerazzurro.

Ed allora la linea che i milanesi stanno cercando di perseguire in questo ormai brevissimo scorcio di stagione che anticipa la sosta, è proprio quella del gioco, del supporto da parte del gruppo che riesce ad accendere la scintilla esattamente come accaduto nei due momenti più cupi della stagione: dopo la sconfitta di San Siro contro la Roma, e dopo lo svantaggio casalingo contro il Bologna che poteva introdurre al più classico degli psicodrammi. Alleato importante, quello del gioco, cui l'Inter dovrà forzatamente affidarsi anche nell'esame di maturità di Bergamo con l'Atalanta che condurrà il campionato alla sua interruzione quasi bimestrale.

Al di là dei discorsi di campo, ad ogni modo, restano da discutere altri temi che potrebbero diventare decisamente bollenti già nelle prossime settimane. Il primo pende sulla corsia mancina dei nerazzurri, perchè se da una parte si può festeggiare l'esplosione di rendimento di un prodotto del settore giovanile come Dimarco che sta dimostrando di avere qualità sufficiente per potersi affermare come titolare con la maglia nerazzurra, l'altra faccia della medaglia è quella triste di Robin Gosens. Nonostante il rendimento costante e condito da gol di assoluto rilievo come quello del Camp Nou, il tedesco arrivato lo scorso gennaio non è mai riuscito a farsi largo nelle preferenze del tecnico interista. Dapprima per l'inamovibilità di Perisic, e poi proprio per il deflagrare del talento dello stesso Dimarco. Il prezzo da pagare è stato molto salato per l'ex Atalanta, a partire da panchine sostanzialmente costanti in nerazzurro, sino alla mazzata di Flick che lo ha estromesso dalle convocazioni per il Mondiale in Qatar proprio a causa del suo scarso minutaggio in nerazzurro. Un rapporto introdotto da grandi aspettative, ma che invece non ha mai avuto modo di decollare. L'impressione diffusa è che un addio possa materializzarsi in inverno dopo averlo sfiorato in estate.