Ecco il nuovo colpo: Calhanoglu. Diouf giudicato per 3 passaggi? Gli schiaffi che possono spingere l'Inter

Ecco il nuovo colpo: Calhanoglu. Diouf giudicato per 3 passaggi? Gli schiaffi che possono spingere l'InterTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 15:51Editoriale
di Daniele Najjar

Il modo in cui l'Inter ha battuto il Torino è sembrato quasi sorprendere molti: chi si aspettava un'Inter così disinvolta e sicura, che si è divertita a mettere in mostra i muscoli pur contro una squadra che ha messo in campo poco? D'altronde stiamo parlando della squadra vicecampione d'Europa, non ce lo dimentichiamo. Che ha aggiunto forze fresche a una rosa già altamente competitiva. Se un anno fa eravamo in tanti concordi nel dire che l'Inter fosse la favorita assoluta, come può non essere ancora in primissima fila una squadra che, per dire, ha lasciato partire Arnautovic e Correa sostituendoli con Bonny e Pio Esposito? 

Certo, personalmente mi rimane la sensazione che un difensore là dietro potesse servire eccome, soprattutto se si fosse trattato di un talento cristallino come quello di Leoni. Rimane poi la falla che questa squadra ha da anni: quella del dribbling. Quali giocatori di questa rosa rinnovata contano su questa arma? Paradossalmente l'unico che sembrava aggiungere imprevedibilità era Zalewski, ma è entrato Luis Henrique che può portarne altrettanta. Si veda cosa ha combinato ieri sera Soulé in accoppiata con Dybala in una partita bloccata per la Roma, per dire.

In mediana l'Inter ha invece scoperto Sucic e con il tempo scoprirà Diouf (davvero c'è chi lo giudica letteralmente dopo 3 passaggi, seppur sbagliati? Allora puntare sui giovani sarà impossibile). Ma soprattutto che a partire dall'Udinese potrebbe riscoprire l'ultimo vero acquisto: Calhanoglu. Parliamo di un giocatore che comunque la scorsa stagione ha fatto 11 gol e 8 assist fra campionato e coppe, ma che è innegabile riconoscere come sia arrivato con la lingua di fuori al termine dell'annata. Poi è successo quello che tutti sappiamo. E ora? L'Inter si ritrova in casa uno dei migliori interpreti del ruolo che ci siano in circolazione, poi la prossima estate sarà quel che sarà. L'anno scorso non dimentichiamo che è stato frenato da qualche acciacco fisico. Sia il giocatore che il club sanno bene che conveniva a tutti sotterrare l'ascia di guerra e chiudere in bellezza il rapporto, semmai si dovrà chiudere nel prossimo futuro. 

Una considerazione infine sulle ritrovate motivazioni di questa squadra. A questo gruppo gli 'schiaffi' hanno spesso fatto bene. Lo scudetto della seconda stella è arrivato, non a caso, dopo una serata amarissima come quella della finale di Champions persa a Istanbul, percepita come sconfitta immeritata. Da lì l'esigenza di dimostrare in ogni singola gara dell'anno successivo, che ha portato a mantenere la concentrazione alta fino al raggiungimento dell'obiettivo. Quella fame e ferocia che l'anno scorso si è vista quasi esclusivamente in campo europeo, atto finale a parte. Si parla molto del mercato del Napoli, ma a parte che con De Bruyne gli azzurri si sono rinforzati soprattutto allungando la propria rosa, perché ne avevano bisogno a differenza proprio dell'Inter. Ora che in tanto hanno parlato di fine ciclo, l'Inter potrebbe aver recuperato questa esigenza di dimostrare quel che vale. Le servirà, perché Conte non mollerà un millimetro.