Paolillo: "Non ci sono solo Dumfries e Palestra, bisogna saper scegliere"
Ospite di Maracanà, sulle frequenze di TMW Radio, l'ex dirigente nerazzurro Ernesto Paolillo ha parlato delle difficoltà incontrate dall'Inter in questa prima fase di calciomercato: "E' stato un colpo il mancato affare Palestra, ma parliamoci chiaramente, se vediamo la forza economica della Premier, non c'è nulla da fare. Possono strapagare i giocatori. Il ragazzo è giovane, ma è ancora una scommessa, e se cominciamo a pagare le scommesse così tanto non c'è più competizione. Il mercato italiano non può competere con la Premier. Poi come esterni non ci sono solo Dumfries e Palestra, ci sono altri giocatori validi, si tratta di indovinare bene, saper scegliere. E di avere il coraggio di lanciare dei talenti".
Ausilio dice che non c'è fretta...
"Il calendario e l'anagrafe dicono perché certi giocatori salutano. Serve fare un rinnovamento e non è detto che il rendimento fosse ancora assicurato. Arriva il momento in cui serve rimescolare e il calendario obbliga a farlo. Bisogna farlo con intelligenza. Il mercato è lungo, devono finire i Mondiali, fare un acquisto in fretta giusto per farlo non è ottimale".
Erano tanti 50 milioni per Palestra?
"Sì, erano tanti ma ancora abbordabili come rischio. Poi onestamente gli auguro tutto il bene a Palestra, ma giocare con quel peso di quanto ti hanno pagato...arriva il momento in cui non devi sbagliare niente e non è facile".
E dell'affare Nico Paz cosa pensa?
"I contatti si tengono con tutti, a maggior ragione con i campioni. Però faccio un ragionamento: quest'anno è mancata alla proprietà l'entrata della Champions, con spese che devi fare per il ricambio generazionale. Per questo servono delle priorità. Se metti 50 mln per Palestra, 60 per Paz, il ricambio diventa difficile. Serve farei conti col bilancio. Gli americano spendono mal volentieri, quindi le priorità sono di spendere il tesoretto dove serve più il ricambio, che credo sia la difesa e forse a centrocampo".

