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De Vrij parte e Chalobah arriva? Ecco come Chivu vorrebbe rinnovare l'Inter

De Vrij parte e Chalobah arriva? Ecco come Chivu vorrebbe rinnovare l'InterTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:30Corsivo
di Michele Maresca

Dopo Francesco Acerbi, al quale l'Inter ha deciso di non proporre il rinnovo del contratto in scadenza nel 2026, a salutare il club nerazzurro è stato anche Stefan De Vrij. L'olandese, a differenza dell'italiano, ha ricevuto una proposta di prolungamento annuale da parte dei meneghini: la risposta è stata, però, negativa, data la ferma volontà del giocatore ex Lazio di vivere una nuova esperienza all'estero.

A spiegare le sue intenzioni è stato lo stesso De Vrij, che alle frequenze ufficiali di ESPN ha così motivato la sua scelta: "Purtroppo, nell'ultimo anno non ho giocato molto all'Inter. Poi ho trovato questo bellissimo club storico che non vince trofei da molto tempo. Stanno lavorando a un progetto molto bello e sono sulla strada giusta con una nuova gestione e un nuovo allenatore giovane e moderno. Questo mi ha attratto".

Il possibile innesto

Il principale acquisto dell'Inter in difesa - il secondo sarà a costi più contenuti - potrebbe rispondere al nome di Trevoh Chalobah, difensore inglese che ha riacquisito la titolarità nel Chelsea nell'ultima stagione. La richiesta dei Blues non è inferiore ai 35 milioni di euro, con l'Inter che deve vedersi dalla seria concorrenza del Como, disposto a offrire 30 milioni più 5 di bonus a stretto giro. In questo scenario, ai meneghini sarà necessario accelerare sul fronte legato al calciatore inglese per evitare di dovervi rinunciare.

La differenza che coincide con l'esigenza di rinnovamento

Da De Vrij a Chalobah, la differenza sta nel modo in cui il tecnico Cristian Chivu intende il ruolo del difensore centrale dell'Inter: piuttosto che affidarsi a un giocatore di posizione, abile nell'organizzare la difesa con il baricentro basso, l'allenatore rumeno predilige una figura in grado di difendere con tanti metri alle proprie spalle. Ecco perché Chalobah, che ha raggiunto picchi di velocità non marginali, viene reputato come il potenziale ponte tra sogno tattico e realtà concreta.