Chivu ancora aspetta il primo regalo! I "singoli" sono la necessità, non le scommesse
Siamo arrivati al 19 luglio e mister Chivu dopo un anno alla guida dell'Inter ancora non ha ricevuto il primo regalo della sua era. Mettiamo da parte gli episodi sfortunati che hanno avuto come protagonisti Palestra e Khalaili, sfumati non a causa della dirigenza che aveva fatto il possibile per accontentarlo.
Facendo però un riassunto delle sessioni di mercato dell'Inter possiamo ben notare come non sia arrivato nemmeno un giocatore richiesto da Chivu, ma nemmeno con caratteristiche simili. Come già ho fatto presente in un altro editoriale, non si vule accusare assolutamente Ausilio, che tra l'altro si è trovato vittima di sessioni di mercato quasi folli per l'Inter. Però, forse, sarebbe il caso di provare a far "spacchettare" il regalo a Chivu, anche se in ritardo, in questa sessione di mercato.
Questo argomento si lega anche ad una questione più ampia, ovvero delle "scommesse" (inteso come previsioni di prestazioni di giocatori a basso costo). L'Inter ha dato dimostrazione in tutti questi anni di essere uan Squadra. Certo, ci sono singoli che fanno la differenza, come il sinistro di Dimarco oppure la leadership di Lautaro e la "garra" di Chalanoglu o Barella, ma nel complesso l'Inter è la squadra che maggiormente riesce ad unire tutti questi "puntini" e giocare un Calcio bello da vedere.
C'è un però. Mister Chivu ha chiesto i singoli e, dopo questa stagione, è stato reso palese quanto siano necessari giocatori che riescano con uno spunto oppure con una lettura decisiva ad essere importanti per l'Inter. Basta vedere il periodo di assenza di Dumfries e capire quanto effettivamente puoi anche avere un gioco incredibile, ma quel giocare che manca farà sempre la differenza.
Proprio per questo motivo l'Inter deve fare uno sforzo, deve individuare gli obiettivi e fare il possibile per ingaggiarli. Ciò vale per Romero, come anche per Spence o le alternative che si prendono in considerazione. La prova che le scommesse non sono sempre vincenti è Diouf, acquistato come alternativa a Koné, poi finito a fare l'esterno di destra poiché le caratteristiche si addicono meglio a quel ruolo. Lo ha dimostrato di poter interpretare quella posizione e Chivu ne ha preso atto, tanto che dovrebbe, fino a prova contraria, essere il vice del nuovo esterno di destra.
Romero è l'obiettivo principale. Quali potrebbero essere le alternative? Certamente Stones, che tra l'altro ha dipsutato diverse partite da titolare anche in questo Mondiale, ma non Lucumi che svariate volte si è visto sorpassare nelle gerarchie al Bologna. Chi può essree l'alternativa a Spence? Sicuramente Doué ma non Read che ha una valutazione simile e ha saltato più partite di Chalanoglu.
L'Inter deve rendersi conto di essere grande. Dopo il Triplete c'è voluta quasi una decade per tornare ad alzare lo Scudetto e, ora che il livello è stato raggiunto, non bisogna solo mantenerlo ma bisogna cercare di migliorarsi finché possibile. L'Inter ha quasi toccato la Champions League, due volte in tre anni, perché fermarsi adesso quando con pochi innesti, ma giusti, potresti anche riarrivarci?

