Da Khalaili a Palestra, il paradigma è lo stesso: Chivu ha deciso di cambiare la geografia delle fasce
L'obiettivo numero uno per la fascia destra nerazzurra, con distacco sul resto della concorrenza, era rappresentato dal calciatore italiano Marco Palestra, tornato all'Atalanta dopo un prestito fruttuoso al Cagliari. L'Inter, dopo aver trovato l'accordo con il giocatore e acquisito la consapevolezza della disponibilità della società bergamasca al suo trasferimento al club meneghino, stava muovendo quelli che riteneva essere gli ultimi passi per la conclusione positiva dell'affare. Al traguardo mancavano soltanto i bonus e un'intesa in merito alla percentuale sulla futura rivendita, con l'arrivo dell'agente Alessandro Lucci a Milano che sembrava prefigurare uno scenario favorevole alla causa interista.
Tutto ciò prima dell'inserimento fulmineo del Chelsea, la cui offerta di 60 milioni complessivi all'Atalanta ha cambiato drasticamente le carte in tavola. E, se si aggiunge ad essa quella presentata al calciatore - non inferiore ai 6 milioni netti complessivi - ha rivoluzionato definitivamente la realtà. Palestra è così approdato al club londinese, con l'Inter che ha dovuto stravolgere le sue strategie di mercato in entrata.
Il nuovo obiettivo
Sfumato Palestra, l'Inter ha atteso qualche giorno prima di definire il suo nuovo obiettivo principale per la fascia destra. Dopo una riflessione intensa, la scelta della dirigenza interista è ricaduta su Anan Khalaili, esterno israeliano in forza all'USG. Il classe 2004, seguito anche dal Napoli sin dall'inizio dell'attuale finestra estiva di mercato, è stato individuato dalla società di Viale della Liberazione come l'innesto ideale per dotare la fascia destra di quelle esatte caratteristiche che avrebbe garantito Palestra, in caso di approdo in nerazzurro.
Nuovo paradigma
Rispetto a Denzel Dumfries, che fa degli inserimenti e della forza fisica il proprio tratto caratteristico, Khalaili e Palestra hanno nel dribbling e nelle accelerazioni gli strumenti chiave del proprio gioco. Sfruttando la propria qualità tecnica, l'israeliano e l'italiano sono in grado di creare superiorità numerica sulla corsia laterale destra con continuità e ed efficacia.
Il fatto che da Palestra si sia passati a Khalaili testimonia la continuità della ricerca tattica richiesta da Chivu alla propria dirigenza: l'idea è quella di alterare il paradigma, visto sulla fascia destra nelle ultime annate, nell'ottica di aggiungere un elemento in grado di partecipare attivamente - e con tanta qualità nei piedi - alla costruzione del gioco offensivo.

