L'Interista

Bisseck fotografa una realtà: l'Inter deve competere per tutto, ma senza l'ossessione europea

Bisseck fotografa una realtà: l'Inter deve competere per tutto, ma senza l'ossessione europeaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:00Corsivo
di Michele Maresca

Chiare e significative le dichiarazioni rilasciate da Yann Bisseck a Sky Sport, nel post partita della sfida di Serie A pareggiata dall'Inter contro il Bologna con il risultato di 3-3, a proposito di ciò cui deve ambire la squadra nerazzurra nelle prossime annate: "In Italia stiamo benissimo, siamo una squadra molto, molto forte. Il campionato è sempre un obiettivo, ma anche le coppe sono un obiettivo per l'Inter. Poi, c'è sempre la Champions, ma penso che non sarebbe giusto dire che 'dobbiamo vincere la Champions'. Ci siamo stati vicino: un giorno vedremo".

L'importanza delle parole

Circoscrivere un obiettivo ha una duplice valenza: tenere alta la barra della concentrazione, all'interno del gruppo squadra, nella consapevolezza che un determinato proposito sia alla propria portata; evitare di apparire all'esterno come presuntuosi e arroganti, il che agevolerebbe sfottò (dei tifosi avversari) e critiche interne (da parte dei tifosi) in caso di mancato raggiungimento di un determinato risultato.

Escludendo che la Champions sia il target cui l'Inter non possa rinunciare, Bisseck ha fissato un confine nel quale delimitare i propri giudizi sul rendimento della squadra meneghina: vincere il campionato e la Coppa Italia è un obiettivo alla portata, stante il valore della compagine interista rispetto alle concorrenti; pretendere di disputare una finale della massima competizione europea, in ogni stagione, è invece una forma di supponenza che l'Inter non può permettersi.

La riflessione

Su queste basi, è giusto e inevitabile che il tifoso interista abbia aspettative elevate, in vista della prossima stagione. Ma ciò deve fondarsi su un'effettiva capacità di misurarsi con la realtà: si può sognare di riportare la coppa dalle grandi orecchie a Milano, ma ritenere che un mancato successo finale sia un fallimento sarebbe sbagliato e deleterio per lo stesso ambiente nerazzurro. Bisseck invita a seguire questa strada per garantire, con priorità rispetto al resto, il bene dell'Inter.