Akanji vuole l'Inter e viceversa, ma una novità al City può favorire la permanenza
"Non c'è mai stata la possibilità che potessi tornare al Manchester City a gennaio. In estate non dipende soltanto da me, vediamo cosa succede ma sono molto contento e spero di rimanere". Insomma, Manuel Akanji ha lanciato un messaggio forte e chiaro al Manchester City: lui vorrebbe rimanere all'Inter. Non ha mai girato intorno alla questione da quando indossa la maglia nerazzurra, sebbene la formula dell'accordo stretto la scorsa estate tra i club: trasferimento in prestito obbligo di riscatto a 15 milioni in caso di scudetto e il 50% delle partite giocate da parte del giocatore.
Ma nelle ultime ore la situazione potrebbe essere drasticamente cambiata. Nella rosa di Pep Guardiola c'era già pochissimo margine di azione per Akanji, tra Gvardiol, Ruben Dias, Khusanov, Stones, Aké e addirittura Max Alleyne richiamato dal prestito. Inoltre è arrivata da pochi istanti l'ufficialità dell'ingaggio di Marc Guéhi dal Crystal Palace, che ha firmato un contratto di cinque anni e mezzo (fino al 2031) con il club inglese.
L'ennesimo indizio probabilmente che il destino di Akanji sia più verso l'Inter e non altrove, fermo restando che in assenza di Scudetto la dirigenza nerazzurra potrebbe anche dover ridiscutere le cifre del trasferimento a titolo definitivo del giocatore. Intanto il 30enne svizzero incrocia le dita e racconta come si stia trovando sotto la guida di mister Cristian Chivu: "Fin dall'inizio il nostro rapporto è stato molto buono, so che è sempre disponibile, mi ha aiutato tanto. Ho giocato mediano a Udine, apprezzo molto la disponibilità del mister, dello staff e dei compagni".
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