BAR ZILLO - Naviglio o Senna, cessione a gennaio o meno. Questo è il dilemma di Skriniar

BAR ZILLO - Naviglio o Senna, cessione a gennaio o meno. Questo è il dilemma di SkriniarTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 26 gennaio 2023, 11:32Bar Zillo
di Gabriele Borzillo

Non mi unisco, lo dico fuori dai denti e ancora incazzato dal punto di vista tifoideo dopo la prestazione – prestazione, vabbè, diciamo quella roba lì – di lunedì, al coro del cacciamo Skriniar e tutti i filistei. Però, perché il però ci sta proprio bene, come una bella spolverata di ricotta salata sui rigatoni alle melanzane e sugo di pomodoro, dopo l’intervento televisivo del procuratore del (forse) ex capitano nerazzurro, nel mentre il suo assistito scambiava il prato verde per un dojang dove apprendere il Taekwondo la situazione, diciamocelo pure senza troppa diplomazia pur senza drammatizzare una roba come il calcio che, nel bene o nel male, è sempre e solo un gioco, non sembra essere felice e serena. Il dibattere, all’interno della tifoseria del cielo e della notte, è tra coloro che vorrebbero metterci una pietra sopra e tenere il centrale slovacco, la cui professionalità non è mai stata né dovrà mai essere messa in discussione, fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto dell’ultimo giorno prima della scadenza contrattuale in modo da poter contare su una pedina imprescindibile nello scacchiere difensivo nerazzurro - del resto alternative ce ne sono poche se continui a restare fisso a tre e il famoso piano B comincia sempre dalla difesa a tre - e coloro che lo avrebbero ceduto anche ieri sera, tanto ormai è con la testa e non solo in quel di Parigi, su un battello lungo la Senna, ci possono risparmiare i progetti sportivi, mica c’è qualcosa di male nell’andare a giocare con Mbappé, Messi e compagnia cantante percependo parecchi eurini in più rispetto ai miseri sei milioni oltre bonus offerti dall’Inter.

Insomma, le parole del procuratore di Scrigno hanno reso l’atmosfera un filo sgradevole intorno al giovanotto. Personalmente opterei per una cessione immediata però, d’altro canto, per quale arcano motivo una società dovrebbe regalarti venti milioni quando tra qualche mese avrà il giocatore aggratis, direbbero quelli bravissimi, con l’esborso di un tranquillo bonus alla firma, vedremo in seguito di che cifre stiamo parlando? È anche vero che adesso, alla prima dabbenaggine pallonara del giovanotto – capiterà, è nelle cose - il Meazza potrebbe reagire fischiando sonoramente, magari contestando al calciatore chissà quali peccati mortali che, fino all’altro ieri, avrebbe perdonato in un battito di ciglia. Insomma, qual è la scelta migliore per l’Inter? Per intanto, mentre la dirigenza sfoglia la margherita, direi di rimettersi in riga. In Champions non si va per grazia ricevuta.

Alla prossima