Chivu vede sfumare gli ottavi, ma non mancano i segnali incoraggianti

Chivu vede sfumare gli ottavi, ma non mancano i segnali incoraggiantiTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 08:30Rassegna Stampa
di Alessandra Stefanelli

Il gol di Federico Dimarco, una punizione raffinata a dieci minuti dalla fine, aveva per un attimo spalancato all’Inter le porte degli ottavi di finale. In quel momento, incastri favorevoli sugli altri campi proiettavano i nerazzurri tra le prime sedici d’Europa, suggellando un possibile riscatto dopo tre sconfitte consecutive. Ma la classifica, aggiornata quasi in tempo reale, ha subito ribaltato lo scenario: l’Inter è scivolata al decimo posto, lasciando spazio all’amarezza.

Secondo la Gazzetta dello Sport, il vero peso della mancata qualificazione diretta non sta tanto nella gara di ieri, quanto nei tre “zero” raccolti contro Liverpool, Atletico Madrid e Arsenal. Eppure, per Cristian Chivu non mancano segnali incoraggianti. La squadra ha ritrovato una credibilità internazionale che può trasformarsi in carburante psicologico in vista del playoff, dove il cammino potrebbe passare dal temuto campo del Bodo o dal Benfica di José Mourinho, lo stesso tecnico che guidò Chivu nell’anno del Triplete.

Pensare già agli ottavi sarebbe prematuro, anche perché eventuali avversarie come Sporting o Manchester City non concederebbero distrazioni. Resta però la prestazione: il Borussia Dortmund, che in Champions aveva perso solo una delle ultime 21 partite casalinghe, è stato domato con pazienza. L’Inter non ha brillato nel primo tempo, ma ha saputo concedere pochissimo a una squadra capace di segnare 57 gol tra campionato ed Europa. Stavolta i tedeschi si sono dovuti accontentare di un solo tiro in porta, subito, e poco altro.