Polverosi non ha dubbi: "L'Inter è la più forte, la più ricca e la più completa, Aspettavano..."

Polverosi non ha dubbi: "L'Inter è la più forte, la più ricca e la più completa, Aspettavano..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:30News
di Michele Maresca

+12 sul Napoli e +15 sul Milan. Questa è la situazione, in vetta al campionato italiano, in attesa delle sfide dei partenopei contro la Lazio e dei rossoneri contro il Verona. L'Inter, dunque, è a un passo dalla conquista del ventunesimo titolo della sua storia, in Serie A. Ma attendere l'aritmetica è d'obbligo.

L'elogio

Ad esaltare la prestazione dei nerazzurri, contro il club sardo, così come la stagione condotta nel complesso dagli uomini di Cristian Chivu è il giornalista Alberto Polverosi dalle colonne del Corriere dello Sport. Di seguito la sua analisi: "Dodici punti sul Napoli e quindici sul Milan. Tutt’e due possono ancora accorciare, giocheranno oggi e domani, ma è facile immaginarne lo stato d’animo. Col 3-0 al Cagliari, l’Inter ha fatto un altro scatto verso il primo scudetto di Cristian Chivu, il ventunesimo della sua storia. Non ci saranno dubbi, né tanto meno ombre, quando fra due o tre giornate diventerà campione d’Italia. Era la più forte, la più ricca, la più completa e l’ha dimostrato per quasi tutto il campionato. L’hanno aspettata al varco in più di un momento della stagione, l’ultimo domenica scorsa a Como. Napoli e Milan ci hanno creduto sul 2-0 per Fabregas, prima di arrendersi di fronte alla rimonta dei nerazzurri. Ieri di quelle speranze era rimasta appena qualche briciola che l’Inter ha provveduto a cancellare nei primi dieci minuti del secondo tempo. Nel primo all’Inter erano mancati due requisiti fondamentali, la velocità e la precisione, quanto serviva per mettere davvero in difficoltà la difesa del Cagliari. In quei 45 minuti la partita giusta la stava giocando Pisacane, non Chivu.

Ogni zona del campo era ben coperta e chiudendosi toglieva spazio all’Inter. L’aspetto curioso, tuttavia, è che la migliore occasione della capolista sia arrivata in contropiede, una disattenzione che i sardi hanno ripetuto, e pagato caro, nella ripresa. In quella prima parte, la palla fra i piedi dei nerazzurri è rimasta per il 60 per cento del tempo, ma è stato un continuo rimbalzare sulla difesa del Cagliari. Se a Como l’assenza di Lautaro era stata nascosta dalle doppiette di Thuram e Dumfries, ieri, in quei 45', si è sentita. Soprattutto in mezzo ad aree di rigore così affollate, l’argentino ha il guizzo di cui nessun altro attaccante dell’Inter è dotato. Del resto, solo pochi centravanti eletti hanno il morso velenoso del capitano".