Okoye rivela: "Sarei potuto andare all'Inter. Poi la società decise..."
Maduka Okoye, portiere dell'Udinese, ha rilasciato un'intervista esclusiva al Corriere dello Sport. Tanti i temi trattati, a cominciare dal suo futuro: "Sto bene all'Udinese? Molto. Non so cosa accadrà in futuro, vorrei restare, ma anche salire di livello. Vedremo. Sono concentrato sul presente, ma certamente Italia tutta la vita".
Chi è il migliore nel suo ruolo?
"In A Maignan. In Europa dico Neuer come parate e Donnarumma sulla linea".
Quanto conta saper giocare bene con i piedi oggi?
"Molto. Ma un portiere deve parare, è la prima cosa. Se sai solo usare bene i piedi non servi a niente".
Il suo idolo?
"Dida, sempre stato lui. Mi ha mandato un messaggio tempo fa, ero felicissimo".
Anche lei poteva andare a Milano, ma all’Inter.
"Sì, due anni fa, poi hanno preso Martinez".
Rimpianti?
"Sto bene dove sto".
L’Udinese sembra una squadra diversa rispetto al passato, più unita.
"Siamo un gruppo compatto, confermo. C’è una bella energia che non è arrivata per caso. Ci abbiamo lavorato tanto e abbiamo un allenatore che ci prepara nel migliore dei modi".
Chi sono i leader?
"Kabasele ci aiuta, porta esperienza e sicurezza. Poi il capitano Karlström e anche Zaniolo, che in campo fa la differenza. In generale, però, mi piace parlare di gruppo guidato da un allenatore come Runjaic: bravissimo".
Mai subito episodi di razzismo in campo?
"No, sono stato fortunato. Al massimo qualche messaggio sui social. Ma per fortuna non sono la vita vera e non mi hanno mai toccato".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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