L'Interista

Il paradosso del 3-5-2: superato in Europa, insostituibile per l'Inter di Chivu...

Il paradosso del 3-5-2: superato in Europa, insostituibile per l'Inter di Chivu...TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:15News
di Martina Maria Pozzoli

Il calcio europeo contemporaneo è dominato prevalentemente da moduli come il 4-3-3 o il 4-2-3-1, mentre il 3-5-2 viene spesso etichettato come un impianto tattico oramai superato da praticamente tutte le big. Le grandi squadre europee, infatti, non si affidano più a questo modulo, ma ad altri schemi che sembrano essere più competitivi. Diverse volte, infatti, anche durante il periodo di calciomercato estivo, sono state costruite delle ipotesi per il probabilmente cambio di modulo da parte di Chivu, cosa che poi non è avvenuta a inizio stagione.

Il punto è che Cristian Chivu non utilizza il 3-5-2 per una semplice preferenza di gioco, ma per una vera e propria necessità data dal fatto che questo modo di giocare sembra essere cucito su misura per l’Inter, permettendogli di scendere in campo con tutti i giocatori nel proprio ruolo, senza bisogna di riadattare nessuno, a meno che ci siano situazioni straordinarie causate dagli infortuni. In una stagione densa di impegni, costringere i giocatori a riadattarsi in ruoli poco adatti a loro, potrebbe generare confusione e soprattutto dei cali nella prestazione dei singoli. Con il 3-5-2, invece, tutto è in ordine e al proprio posto: i braccetti difensivi riescono a impostare senza problemi, i quinti di campo hanno la tecnica giusta per ricoprire l’intera fascia, il play riesce ad essere nel suo ruolo naturale e le due punte riescono ad essere offensive senza rovinarsi il lavoro a vicenda.

Cambiare modulo significherebbe creare dei problemi nella gestione dei cambi. La forza dell’Inter sta proprio nella possibilità di ruotare i calciatori senza diminuire il livello di gioco in campo: per ogni titolare c’è sempre un sostituto. Passare ad una difesa a 4 costringerebbe l’allenatore a lasciare fuori giocatori chiave o ad adattarne altri in ruoli che non sono quelli naturali. L’Inter, dunque, non ha reali alternative al suo 3-5-2, che resta l’unico modulo capace di portare equilibrio nella squadra.