Inter, Chivu: "Felice per Lautaro. Sommer? Mai avuto dubbi su di lui"
Il tecnico dell'Inter Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa dal "Mapei Stadium" dopo la vittoria per 5-0 sul Sassuolo. Queste le sue parole riportate da TMW:
Dove vede la maturità di questa squadra?
"Nei minuti iniziali abbiamo sofferto tanto la loro intensità, le ripartenze, la loro verticalità e abbiamo capito quella che era la partita e abbiamo trovato l'occasione per sbloccarla ed è merito di tutto quello che questo gruppo sta facendo perché inizia a capire e trovare modi per cercare quello che si vuole essere".
Lautaro le ha mai parlato del record di Boninsegna? Come festeggerà questo obiettivo?
"Chiedete a lui! Io sono contento della vittoria, poi sono contento dei miei attaccanti, tutti e quattro hanno questi numeri, e non bisogna dimenticarsi del loro contributo, credo sia di 30 tra gol e assist fatti per tutti e quattro. Sono consapevoli della loro importanza in questa squadra, come interpretiamo il gioco, qual è il loro ruolo nella squadra. Oggi sono più contento per il cinismo sotto porta perché nel primo tempo abbiamo fatto tre tiri in porta e due gol, stiamo crescendo anche da questo punto di vista. Poi sono contento per Lautaro perché è il capitano, rappresenta con onore e con le ambizioni, la fame, la grinta che ha nel quotidiano. È entrato nella storia di questa società e se lo merita per davvero perché ama l'Inter e lo si vede".
Si può migliorare senza l'ossessione. Questo aveva pesato alla squadra o sono parole preventive per il calendario che si infittisce?
"Noi vogliamo essere competitivi perché l'Inter ci obbliga ad esserlo, nella storia questa società ha costruito qualcosa di importante, l'unica certezza che abbiamo è che dobbiamo essere ambiziosi. Vogliamo essere competitivi fino in fondo. Abbiamo fatto qualcosa di importante fino ad ora, il campionato è lungo, mesi e partite sono tante e c'è tanto desiderio di mantenere questa competitività che questo stemma e questi colori ci obbligano ad avere".
Sul secondo gol Sommer è uscito e tu l'hai applaudito per la giocata che dà il via al gol?
"Un po' come la situazione col Pisa, invece di appoggiarla vicino deve appoggiarla più lontano. Loro si sono trovati più scoperti sulla seconda palla ed ero contento ma ero contento anche sulla parata che ha fatto. Noi all'interno non abbiamo mai avuto dubbi".
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