Capello alza l’asticella dell’Inter: “In Champions il minimo è arrivare ai quarti”
Fabio Capello alza l’asticella per l’Inter. L’ex allenatore nerazzurro e attuale commentatore tecnico di Sky Sport, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha analizzato la stagione che attende la squadra di Cristian Chivu, indicando obiettivi importanti sia in Italia che in Europa.
Secondo Capello, l’Inter parte nettamente favorita in campionato e dovrà essere protagonista anche in Champions League. “I quarti di finale” è la risposta alla domanda sul traguardo minimo da raggiungere nella massima competizione europea.
Favoriti
Per Capello, sulla carta la squadra nerazzurra non dovrebbe avere rivali per la corsa allo Scudetto. Il principale rischio sarà rappresentato dalle partite sulla carta più semplici. “L’Inter sulla carta non dovrebbe avere avversari: avrà solo la necessità di stare attenta a non distrarsi nelle partite teoricamente facili”, ha spiegato l’ex tecnico.
Alle spalle dei campioni d’Italia, Capello indica Roma e Napoli. “La squadra più pronta anche perché non ha cambiato niente è la Roma. Il Napoli è sullo stesso livello dei giallorossi, ma bisognerà capire quanto il gruppo entrerà in sintonia con le richieste di Allegri”.
Anche la Juventus viene considerata una possibile rivale, mentre sul Milan Capello preferisce attendere gli sviluppi del nuovo progetto guidato da Ruben Amorim.
Jones
Capello ha promosso anche il mercato dell’Inter, individuando in Curtis Jones il tassello che mancava alla rosa di Chivu. “Mancava qualcosa a centrocampo, di un certo peso specifico. Jones porta fisico e personalità. Sulla carta è tutto giusto, la società ha rinforzato bene la squadra e quest’acquisto è il completamento ideale”. Il reparto centrale, secondo l’ex allenatore, è ora “completo e molto forte”, con diverse alternative a disposizione di Chivu. Zielinski, Sučić e Aleksandar Stankovic potranno avere un ruolo importante durante la stagione, soprattutto considerando il calendario fitto.
Incognite
Capello ha analizzato anche gli altri due innesti arrivati dalla Premier League. Su John Stones il giudizio è legato soprattutto alle sue caratteristiche tecniche. “Ha caratteristiche particolari: è più bravo a far giocare la squadra che a difendere. Non a caso Guardiola a volte lo schierava a centrocampo”.Per questo motivo l’Inter dovrà prestare particolare attenzione alla copertura degli spazi e al filtro davanti alla difesa. Più difficile, invece, il compito di Djed Spence, chiamato a raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries. “Dumfries era una garanzia. Lui e Dimarco sapevano arrivare in area al momento giusto e con grande pericolosità. Solo il campo ci dirà se l’inglese sarà all’altezza dell’olandese”.
Champions
È soprattutto in Europa che Capello chiede un salto di mentalità. Dopo l’eliminazione ai playoff contro il Bodø/Glimt nella scorsa stagione, l’Inter dovrà affrontare la Champions con maggiore ambizione.
“Una squadra forte come l’Inter deve affrontare la Champions in modo più ambizioso rispetto alla scorsa stagione. Qual è il traguardo minimo? I quarti di finale”. Capello riconosce che molto dipenderà dai sorteggi, dagli episodi e dalla condizione fisica, ma considera la rosa nerazzurra sufficientemente profonda per gestire le diverse competizioni. “Chivu ha la possibilità di fare turnover e dosare le energie dei giocatori più importanti in modo che restino in buone condizioni fino a maggio”.
Attacco
Uno dei principali punti di forza dell’Inter sarà il reparto offensivo. Capello promuove il quartetto composto da Lautaro Martinez, Marcus Thuram, Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny.“L’attacco è una garanzia: Lautaro è un capitano vero, Thuram un’ottima spalla, Pio e Bonny sono preziosi”.
Il tecnico individua invece un punto interrogativo nella capacità della squadra di reagire quando sarà costretta soprattutto a difendere. Con il pallone tra i piedi, però, il giudizio sui difensori nerazzurri è altissimo: “Sono i migliori al mondo”. Grande attenzione anche al centrocampo, dove sarà fondamentale ritrovare il miglior Hakan Calhanoglu. “È necessario che Calhanoglu torni sui suoi livelli migliori, quando era tra i primi tre interpreti al mondo nel suo ruolo”.
La concorrenza europea
Per Capello l’Inter può puntare in alto, ma in Champions ci sono diverse squadre ancora davanti. Il Paris Saint-Germain resta una presenza fissa tra le favorite, mentre Real Madrid e Barcellona hanno aggiunto elementi capaci di cambiare gli equilibri. Attenzione anche a Bayern Monaco e Arsenal.
Il vero ostacolo per l’Inter, però, potrebbe essere rappresentato dalla velocità del calcio italiano rispetto a quello europeo. “Il vero problema dell’Inter sarà la scarsa abitudine a giocare ad alta velocità, perché in Italia non succede”.
Proprio per questo Capello auspica anche un cambiamento nell’approccio arbitrale in Serie A, prendendo come riferimento quanto visto al Mondiale: meno interruzioni e maggiore continuità per abituare le squadre italiane a ritmi più elevati.
L’obiettivo indicato dall’ex tecnico è quindi chiaro: Scudetto in Italia e almeno i quarti di finale in Champions League. Per Capello, l’Inter ha rosa e qualità per provarci.

