Bonny: occasione da titolare, ma resta l'uomo dei secondi tempi
Nella notte di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, complice sicuramente l’infortunio di Lautaro Martinez, Bonny ha avuto la possibilità di essere schierato in campo dal primo minuto in coppia con Marcus Thuram. La sua prestazione non ha cancellato sicuramente le sue qualità, tanto da essersi meritato la sufficienza in pagella, ma ha confermato, forse, una verità dal punto di vista tattico: a gara in corso il francese ha un impatto ben diverso sulle partite.
L’infortunio di Lautaro Martinez ha sicuramente aperto un problema nell’attacco dell’Inter, proprio nel momento in cui Cristian Chivu doveva affrontare un match importante come quello di ieri sera in Champions League. La sfida contro lo Shakhtar è stata una grande occasione per il classe 2003, a prescindere dal verdetto finale. Bonny ha sicuramente vissuto una serata complicata, ma sarebbe un errore descrivere la sua prestazione semplicemente attraverso una bocciatura.
Partire dall’inizio in una gara che non si riesce a sbloccare, richiede sicuramente una gestione della partita che si migliora con l’esperienza. Bonny si è trovato davanti ad una difesa fresca e organizzata, che gli ha tolto la profondità e lo ha obbligato a un gioco diverso rispetto a quello a cui è abituato. Inoltre, rimanere in campo per novanta minuti gli toglie in parte la ferocia a cui ha abituato i tifosi.
Tutto è diverso nel momento in cui entra nel secondo tempo della gara, quando le difese oramai stanche e allungate non riescono ad annullare la capacità di Bonny di guadagnare metri e di puntare l’uomo. Il suo talento resta indiscutibile, così come il suo margine di crescita, ma in questa fase il modo migliore per sfruttare al massimo il suo potenziale, è probabilmente quello di farlo subentrare in campo a partita in corso.

