Bastoni e Dimarco: "L'Inter una seconda famiglia, è il segreto per vincere"
Alessandro Bastoni e Federico Dimarco del format Wheel Talks, promosso dall'Inter, nel quale entrambi partono da un macro argomento e scendono nei dettagli. Il primo tema è lo spogliatoio: "È sicuramente una parte molto importante del nostro mestiere, forse la migliore, tant'è che manca a tutti quelli che smettono. Siamo stati fortunati in questi anni ad aver avuto un bello spogliatoio, siamo molto uniti, ci divertiamo, condividiamo tante cose. È il posto più bello dove farlo".
Il soprannome Gerry.
"Dimash dava un nome di animale a tutti i compagni… Gerry viene dai miei arti lunghi e prolungati. Il nostro rapporto è quasi fraterno, abbiamo giocato quasi sempre insieme, sulla stessa fascia, il nostro rapporto nasce tanto tempo fa".
Inter.
Dimarco: "Dell'Inter potrei dire tante cose, però alla fine quello che mi rimane di più è il fatto di essere cresciuto qua dentro e aver incontrato tante persone che mi hanno aiutato. Posso ritenerla come una seconda famiglia".
Bastoni: "Lo è a tutti gli effetti, ti accorgi quando sei qua dell'ambiente, dei tifosi… Possiamo considerarla una famiglia e tutto questo ha fatto sì che siamo ancora qua dopo tanti anni. È il segreto per vincere".
Piede mancino.
Bastoni: "Siamo stati abbastanza fortunati. Oltre ad aver dei buoni insegnanti come Kolarov, è un dono naturale".
Dimarco: "Ovviamente negli anni puoi imparare tante cose, ma il piede o ce l'hai o non ce l'hai, è un talento che abbiamo. Poi c'è anche Chivu...".
Esempi.
Bastoni: "Abbiamo avuto un sacco di esempi, che possiamo portare. C'è chi ci ha dato di più mentalmente, chi di più tecnicamente. Penso a Ranocchia, Godin, Kolarov… Abbiamo sempre trovato grandi persone".
Dimarco: "Sono d'accordo".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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