Barella: "L'obiettivo dell'Inter è sempre vincere. Stankovic ci darà una mano, Pio ha dimostrato di..."

Barella: "L'obiettivo dell'Inter è sempre vincere. Stankovic ci darà una mano, Pio ha dimostrato di..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:00News
di Marco Lavatelli

Nicolò Barella è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport dal ritiro dell'Inter in Germania: "Vado verso un’annata in cui cerco di sviluppare un gioco un po’ diverso, dato che il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Sto provando a giocare un calcio un po’ più 'furbo' in termini di gestione, più conservativo. Il nostro modo di giocare, con i quinti che ci aiutano a buttarci avanti, me lo permette. Ho 29 anni e non più 23 come quando sono arrivato".

Questa età ma soprattutto i sette anni all’Inter la rendono un punto di riferimento. Come è essere visto come un esempio? 

"I 'grandi' devono esserlo sempre, ma anche i giovani possono. È una questione di lavoro, di mettersi al servizio della squadra. A prescindere. Io non sento di dover essere per forza un riferimento ma se qualcuno ha piacere di parlare con me sono contento. Quindi non so se 'esempio' sia la parola giusta, magari più fonte di ispirazione per la mia carriera qui". 

Sucic ha ben impressionato al Mondiale. 

"Quando Petar tocca il pallone ti accorgi che ha il calcio dentro. Qui si è ritagliato uno spazio importante ed è diventato un titolare della sua nazionale che negli ultimi anni ha giocato ottimi Mondiali ed Europei. Stankovic mi ha sorpreso? Alek è sempre stato un ragazzo maturo ma ora ancora di più. È andato via dalla sua comfort zone, ovvero l’Inter, ed è cresciuto tanto. Ha grandi qualità e sono sicuro che in stagione ci darà una mano. Massolin? Ha grandissima fisicità e buonissima tecnica. E giocatori che abbinano le due cose sono molto difficili da trovare".

E invece da Pio cosa devono aspettarsi i tifosi? 

"Per quanto sia giovane ha dimostrato di essere forte e molto importante per l’Inter e per la Nazionale. Per questo è anche sempre sulla bocca di tutti ma quando è così fai una cosa buona e vieni portato in alto come un dio, poi sbagli e ti criticano. Non è semplice, soprattutto quando sei giovane e in una situazione come quella attuale del calcio italiano, con la Nazionale che non sta andando bene. Ti crea delle pressioni. Ma lo conosco bene e so che sa gestirle".

La prossima stagione a cosa punterete? 

"Da quando sono arrivato all’Inter, quindi prima con Conte, poi con Inzaghi e ora con Chivu, l’obiettivo è sempre stato vincere. Poi ci sono stati anni in cui siamo stati più bravi e altri meno. Quest’anno è uguale. Ciò che cambia è che l’anno scorso abbiamo vinto campionato e Coppa Italia e ora per fare bene dobbiamo vincere di nuovo entrambe più la Supercoppa, oltre che cercare di fare meglio in Champions. Sarà difficile, ci vorranno tante energie, però i nostri obiettivi sono quelli".