Barella: "Ecco cosa ci chiede Chivu. Quando sono arrivato all'Inter mi sono detto..."

Barella: "Ecco cosa ci chiede Chivu. Quando sono arrivato all'Inter mi sono detto..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:45News
di Marco Lavatelli

Nicolò Barella è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport dal ritiro dell'Inter in Germania: "Cosa ci chiede Chivu? Di migliorarci ancora di più rispetto all’anno scorso riprendere da dove abbiamo finito, giocando il nostro miglior calcio. E a me di dare una mano alla squadra con le mie caratteristiche. Ora che manca Lauti, che avevo sentito prima della finale, anche di farmi sentire un po’ di più, di fare un po’ il capitano. Dal primo giorno che il mister è arrivato mi ha sempre dato fiducia e trattato in una maniera incredibile".

La prossima stagione a cosa punterete? 

"Da quando sono arrivato all’Inter, quindi prima con Conte, poi con Inzaghi e ora con Chivu, l’obiettivo è sempre stato vincere. Poi ci sono stati anni in cui siamo stati più bravi e altri meno. Quest’anno è uguale. Ciò che cambia è che l’anno scorso abbiamo vinto campionato e Coppa Italia e ora per fare bene dobbiamo vincere di nuovo entrambe più la Supercoppa, oltre che cercare di fare meglio in Champions. Sarà difficile, ci vorranno tante energie, però i nostri obiettivi sono quelli".

Se le dico Champions League, qual è il primo pensiero?

"Rispondo con un’altra parola: sogno. Esserci arrivato due volte vicino e non essere riuscito a toccarla è qualcosa che non mi è mai andato giù. È un pensiero costante ma sappiamo che, come ha detto anche il presidente Marotta, noi rispetto ad altre squadre che spendono centinaia di milioni sul mercato dobbiamo sempre fare uno sforzo in più. E l’abbiamo fatto, con il nostro gioco, le nostre idee e la voglia di arrivare. L’abbiamo sfiorata due volte, speriamo che arrivi una terza occasione e che sia quella buona".

È diventato tutto quello che voleva essere per l’Inter? 

"Non ho mai pensato di diventare il giocatore che ha fatto più assist nella storia dell’Inter, però lo sono diventato. Non ho mai pensato nemmeno di diventare vice capitano. Però se mi chiedi se era quello in cui speravo dico sì. Come vorrei diventare ad esempio il calciatore con più presenze con questa maglia, ma non ci penso. Quando sono arrivato qui mi sono solo detto: vado a giocare nell’Inter per dare tutto e vincere tutto. Potevo fare ancora meglio, ma sono orgoglioso del percorso fin qui. Quindi immagino di chiudere la carriera qui? Sì. Poi dipende da quanto invecchio velocemente".